Argo, i nostri arretrati

«Argo» N. 1 / Musica e poesia (novembre 2000)

Musica e Poesia: due realtà legate nel corso dei secoli ma oggi rese totalmente estranee dalla cultura «ufficiale». Eppure, unite sembrerebbero sopravvivere nella canzone d’autore. Si cercherà dunque di mostrare questa contraddizione e di approfondirne la relativa problematica.

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«Argo» N. 2 / Letteratura e altri linguaggi (febbraio 2001)

Il Novecento ha spodestato la letteratura e il libro dalla loro posizione dominante del mondo culturale. Ma il potere di trasformazione del reale, potere proprio del linguaggio, ha preso altre forme: cinema, televisione, radio e web continuano il gioco della riflessione, per far riflettere.

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«Argo» N. 3 / Residui di Carnevale (aprile 2001)

Il Carnevale è scomparso per sempre, ma il suo spettro, la sua istanza di rovesciamento e di apertura a nuove possibilità, il suo principio rigenerativo serpeggiano ancora, nel pantagruelico mondo contemporaneo.

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«Argo» N. 4 / Il viaggio lucifèrico (novembre 2001)

Il viaggio è l’essenza stessa del nostro progetto di rivista. Viaggio per la conoscenza e di scoperta, ma anche viaggio materiale e per necessità: seguendo luci e trovandone altre, da portare e da riportare indietro.

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«Argo» N. 5 / Linee di resistenza (marzo 2002)

Linee di resistenza, cioè posti in cui si resiste, si resta se stessi, si lotta per rimanere fermi o per cambiare in meglio, per dire semplicemente «io sono»; ma anche modi di resistere, vite di resistenza. «Vivere vuol dire essere partigiani»: con Gramsci e con Euripide diciamo che vivere è essere qualcuno, non un diritto ma un dovere, essere e pretendere di essere. Questo numero di Argo è un’antologia di luoghi fisici e mentali in cui si resiste, di persone che resistono, di modi di resistere e di non esistere invano.

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«Argo» N. 6 / Cronache dall’Impero in fiamme (settembre 2002)

Osservando la cultura italiana in tutte le sue manifestazioni, si è accertata la sua appartenenza ad un Impero fortemente condizionato dall’americanizzazione. Tale ovvia constatazione è per noi fonte di inquietudine e di esigenza di comprensione. Si cercherà allora di andare all’origine del Mito americano in Italia e altrove, per vedere come nel tempo è stato declinato e quali vesti ha oggi assunto.

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«Argo» N. 7 / Eros – Visioni d’amore (aprile 2003)

Si pensava che l’esperienza di Argo fosse terminata, e invece il sogno di una donna e una strana storia d’amore hanno fatto sì che ci si ritrovasse insieme per ricominciare i nostri viaggi, uniti da una stessa volontà e da un’identica passione.

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«Argo» N. 8 / Segni di donna (gennaio/giugno 2004)

La nascita del romanzo borghese, genere artistico dalla portata simbolica e sociale assai rilevante, ha visto in primissima linea le donne. Un forte elemento femminile è in questo modo entrato da subito all’interno dell’universo culturale del mondo occidentale moderno.

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«Argo» N. 9 / Arti e Potere (luglio/dicembre 2004)

Non è il primo numero di Argo che si occupa di arti e potere: stavolta abbiamo cercato di capire se e come il potere condiziona l’arte, per difendersi dagli uomini che ne fanno strumento di lotta sociale, o per piegarla ai propri scopi, per dominare le coscienze e soffocare, in un doloroso paradosso, quella libertà di cui l’arte stessa si nutre.

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«Argo» N. 12 / Laborinto

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«Argo» N. 13 / Numero Verde

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«Argo» N. 14 / Play / Game Over

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