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Divento vento. Gabriele Stera

Chi fa poesia e desidera stabilire nessi con la musica deve fare i conti con le strutture esterne del ritmo musicale per ricombinare le metriche e le pause testuali: questo è il lavoro di Gabriele Stera (1993). Poesia da ascoltare anche per il forte impatto dei suoi temi: da un lato, nel poeta, c’è la constatazione dell’essere, più che individui, strane facce numerate di questa società, dall’altro la ricerca di senso, drammatica, mentre incombe un “futuro indefinito”, il futuro della nostra “mancanza”.

La poesia di Gabriele Stera con le musiche composte dallo stesso autore è un anteprima dell’Annuario di poesia 2015 di Argo.

         

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