Press "Enter" to skip to content

Il patto matto

Pubblichiamo di seguito il poema Il patto matto del collettivo Noi Rebeldìa 2014 (per saperne di più e partecipare, continuate a leggere). 

Il patto matto

Grava l’antico ricatto fallato mafia stato registrat’accertato

su questo patto sociale scacco mette tutti a tacco nel sacco

d’una grazia camuffata che l’Italia ràzzia e stràzia disgràzia

in ottemperanza ganza ad una promessa regale che col popolo

non ha niente a che fare se non l’inculata finale (è banale)

alleanza d’erezioni e lo salir di scale tumulta all il patto Itaelezioni

né Ciompi né in-Ciampi né matto di Rienzi è il tumulto di Cola

impeto impeto compagni cittadini è Renzi zero il fumo nazionale

berlusco il pasto impasta e lusco escort www.import-export.it

smartphone res-pubi schola evoè res-pubica sgola: FICcall compact est-etica!

 

L’indicazione è a destra ciò che un tempo è stata politica ormai

è pura cagnara da mercatino delle pulci i sorci ballano i gatti

sono ciechi non avere memoria non è uno stato di grazia è solo

un crimine stupido non attendo risposte meglio il silenzio sono

al corrente di tutto mi dichiaro filosofo del nulla la paura non ha.

Ronza la mosca del Capitale sulla merda

nazionale: veloce giovane e vorace

ha già deposto le sue uova replicanti

finché le larve adulte si sono riprodotte

nel Parlamento in decomposizione.

Quest’epoca perfetta è uno sfintere, l’essere macellati nel retro delle merci

al tempo miserabile dei miserabili: lunghe file di denti sedentari, grandi lische di pesce,

periferie e lavanderie, poltrone in soprannumero, nessuna pausa fra un annegato e l’altro:

l’aria sarà di nuovo alta, la voce fatta di pugni: ci saranno speranze da mettere a confronto

intanto l’astuta volpe politica rimette la zampa nella tagliola del servilismo

facciamol fesso – basta un rutto – o sparo

prepara patto – tanto ciechi – è brusca

ridotti a zero – li porta flusso – chi resechi?

fatti macachi – creanza da mosca – ma zitto

a pesce esca – facondo miro ­– (capitalismo basso assai)

Populismi accattivanti imperanti devastanti

Servilismo a poteri oscuri forti

depauperati di potenza ma ricchi di spocchia – di prepotenza

Tutto sulle spalle deboli fragili fiacche dei soliti sfigati

sempre in attesa – sempre in astinenza

la morte aspetta dietro l’angolo

ma non sarà per corda o per picca o per forcone

che il nemico di classe sarà abbattuto – basterà

che la misura sia colma e la rivolta si catapulterà

per distruggerne il dolore e l’impotenza con la sua forza d’amore

Non c’è patto giurato (con l’antiStato) che tenga in questa landa

del non so che, del non so dove, come e quando, tra il Logos

e il Verbum traspare l’horrore condiviso di un Christo clown,

di un dio buffone che è la vera icona di questo malnato spaese

dominato da sempre da uno spirito assieme giullare ed osceno

La creatura che non s’arrende non scava

trincee ma nicchie, nicchiando sulle ingiunzioni

di caporal maggiori, caporioni e cape-scariche,

sul nietzschianesimo rutilante di ribelli

attempati, attendati saldamente nei quartieri bene.

Questo potere mafioso che sfugge al controllo dei singoli

è per Marx il mercato – dove resta la chiave dei valori d’uso

asserragliati tra gli schizo del lavoro astratto e il ribollire

nascosto delle cose a margine di fuochi a tratti di rimorso

tra ciminiere abrase di sporco sputo grasso dove nidifica l’orrore.

***

Il soggetto poetico collettivo e anonimo “Noi Rebeldía 2014.0” e le regole di partecipazione

Noi Rebeldía” è il nome di un soggetto collettivo poetico che si sperimenta nella costruzione di un testo collettivo poetico comune e in rete. Un’operazione costruttiva dove il soggetto e la soggettività singolare del singolo poeta, chiamato a partecipare, si presenta come “io noi”, ovvero una voce che parla con la voce del gruppo. Un’intelligenza e una volontà collettiva che, allegoricamente attraversate e motivate da un “disinteresse-interessato” per il “bene comune” e la “poesia bene comune”, sono orientate a una produzione poetica in cui le scelte estetico-simboliche e/o linguistico-semiotiche siano “sema” etico-politico e antagonismo sociale, e la potenza d’uso della poesia, della lirica, non sia più deprivata dell’impegno.

Del fare poesia e “lirica” dell’impegno comune, il soggetto po(i)etico “Noi Rebeldía”, praticando due diverse procedure – la prima proponendo innesti a partire da un testo già compiuto; la seconda dalla proposta di un incipit di 5 versi che altri 11 partecipanti, muovendosi all’interno del nucleo semico proposto come significanza pratica essenziale, dovevano proseguire con altri innesti di 5 versi ciascuno –, ha dato prova di fattibilità con WE ARE WINNING WING (“Noi Rebeldìa 2010”:) e L’ORA ZERO.

L’ora zero, come è stato per We are  winning wing, è messo online su www.retididedalus.it, e proposto, ad altri siti e blog di poesia (italiani e non italiani).

Oggi, 2014, l’esperienza e la sperimentazione del “Noi Rebeldía”, il soggetto po(i)etico collettivo e anonimo, continua a proporre l’impegno e la sfida sia raccogliendo altre adesioni nella rete, sia trovando altri siti per mettere in video e ascolto il maturato della propria azione poetica “comune” e conflittuale. I testi collettivi anonimi, compreso l’incipit iniziale, saranno di 11 lasse ognuno.

Ogni gruppo che condivide l’esperimento e partecipa come “Noi Rebeldía” deve rispettare le regole seguenti: 1) la composizione deve coinvolgere 11 poeti diversi; 2) ogni lassa (delle 11 finali) deve avere solo 5 versi; 3) il poeta che prende l’iniziativa e contatta gli altri terrà in serbo i nomi di ciascuno e non li renderà pubblici; 4) una nuova composizione, dove nasce una nuova iniziativa, se si vuole, può prelevare una sola lassa di 5 versi dai testi già in rete e sviluppare un nuovo testo di 11 lasse (coinvolgendo naturalmente solo altri 10 poeti diversi); 5) ogni pubblicazione deve essere firmata (cfr. eventualmente il sito di Nadia Cavalera) come segue: Noi Rebeldía 2014.0.1 seguito dall’indirizzo (url o bolg) ospitante; 6) se lo stesso sito ospita un altro testo la numerazione deve essere progressiva: Noi Rebeldía 2014.0.2 + l’indirizzo (url o bolg) ospitante. Ogni iniziativa è invitata al rispetto delle regole proposte. Si prevede anche la possibilità di un’edizione cartacea dei lavori, rendendo pubblici tutti i nomi (ma senza legarvi la paternità o maternità delle singole lasse; le versioni rimarranno sempre come testi collettivo-anonimi). Ogni poeta che prende l’iniziativa, nel contattare gli altri, è opportuno che comunichi quanto alle regole.

Noi Rebeldía in rete:

1) www.retididedalus.it “Noi Rebeldìa 2010”: we are winning wing)

2) www.retididedalus.it (“Noi Rebeldìa 2010.1.1”; we are winning wing

3) http://www.retididedalus.it/Archivi/2013/maggio/LUOGO_COMUNE/4_multitesto.htm (Scritture collettive-L’ora zero)

4) http://www.retididedalus.it/sommario%20sito.htm (Scritture collettive-L’incesto politico)

5) http://it.paperblog.com/multitesto-poetico-noi-rebeldia-2013-l-ora-zero-1778387/

6) http://www.nadiacavalera.it/news/2014/lampedusa-degli-sbarchi.html

7) http://www.nadiacavalera.it/news/2014/dalle-terre-mafiomorre-testo-collettivo-anonimo.html

8) http://retroguardia2.wordpress.com/2014/02/07/il-soggetto-noi-rebeldia-2014-e-regole-di-partecipazione/

9) Noi Rebeldìa 2014.0.3.http://www.nadiacavalera.it. VITA INACTIVA, testo collettivo anonimo

10) http://www.levania.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=16&Itemid=143 (Esperantilla)

Condividi