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Colours Jazz Orchestra, “Quando m’innamoro”…in jazz, Egea music, 2010

coloursÈ uscito per la Egea Records “Quando m’innamoro”…in jazz il nuovo disco della Colours Jazz Orchestra, la big band nata nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore, che riunisce attorno a sé alcuni tra i migliori musicisti marchigiani. Oggi la formazione rappresenta la più importante realtà jazzistica marchigiana, per l’attenzione rivolta ai differenti linguaggi del jazz contemporaneo, come dimostrano i progetti legati alle compositrici Maria Schneider e Ayn Inserto o le importanti collaborazioni con il trombonista Bob Brookmeyer e con il trombettista canadese Kenny Wheeler  con cui nel 2009 viene pubblicato il primo lavoro discografico dal titolo “Nineteen Plus One”.

Il progetto “Quando m’innamoro”…in jazz nasce dall’incontro tra la Colours Jazz Orchestra e il compositore Roberto Livraghi – nato a La Spezia ma marchigiano d’adozione – avvenuto durante il concerto della CJO all’edizione 2009 di Fano Jazz by the Sea. Il Maestro Livraghi presente al ‘Jazz Village’/Pala J, dove si tiene il concerto, rimane colpito dalla bravura dell’orchestra e dei singoli musicisti.  In pochissimi mesi il progetto prende corpo. Gli arrangiamenti delle canzoni di Livraghi – nove in tutto di cui sei datate e tre nuove – vengono affidati a Massimo Morganti, Simone La Maida, Luca Pecchia e Marco Postacchini.  Il disco viene registrato presso il Naive Studio di Fano tra il 16 e il 23 gennaio 2010 e viene presentato a Fano (ma non solo) nella serata conclusiva del Fano Jazz by the Sea 2010 con il Maestro Livraghi presente sul palco che presenta l’orchestra, i musicisti, gli ospiti speciali e le sue canzoni. Oltre alla Colours suonano nel disco quattro musicisti d’eccezione: Franco Ambrosetti alla tromba, il violoncellista Giovanni Scaglione (componente del Quartetto di Cremona), Luigi Ferrara all’armonica e la cantante Diana Torto interprete del testo di Lina Sotis “La prima volta di tutto”.  Il disco è dedicato al chitarrista Bruno De Filippi – l’autore di “Tintarella di luna” – che avrebbe dovuto essere presente tra gli ospiti, mancato il 16 gennaio 2010, il giorno in cui iniziarono le registrazioni dell’album.  Roberto Livraghi è stato negli anni Sessanta uno degli autori più prolifici della musica leggera italiana. Hanno cantato le sue canzoni artisti come Fred Buscaglione, Bruno Martino, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Mina, Adriano Celentano, Caterina Caselli, Gigliola Cinquetti, Bruno Lauzi, Don Marino Barreto Jr. e molti altri. La title track, la sua canzone più celebre, Quando m’innamoro, fu portata al Festival di Sanremo nel 1968 da Anna Identici e dai Sandpipers e raggiunse un successo mondiale nelle interpretazioni di Engelbert Humperdinck e, in tempi più recenti, di Andrea Bocelli. L’incontro con la Colours segna per Livraghi il ritorno alla musica, nella doppia veste di autore e produttore, dopo anni trascorsi alla dirigenza della Federazione Italiana Golf. In questo disco sono presenti alcune canzoni mai incise come “Toccare il fondo” e “Se per te c’è soltanto quell’uomo” registrata solo nella versione inglese “There I go”, mentre altre come “Coriandoli” ebbero un successo immediato grazie all’interpretazione di Mina,  tale da divenire nota anche in Francia nella versione francese con il titolo “Confettis”. La struttura di queste composizioni, da considerare dei veri e propri standards a tutti gli effetti, viene arricchita dalla rilettura proposta dalla Colours attraverso sonorità latine, “cha cha cha” anni sessanta, bossa-nova, swing e ballad che ci riportano indietro nel tempo, quando si esibivano le orchestre Rai negli spettacoli di “Studio 1” e “Teatro dieci”. L’album termina sulle note di “waltz for Bi” brano che l’autore dedica a sua moglie.
Paolo Tarsi
         

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