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Chick Corea & Gary Burton, Jazz (Arthaus Musik, 2012)

r65545nbp41-150x150Sembra proprio che Chick Corea non possa fare a meno di un alter ego. Nella discografia del pianista i duetti rappresentano una componente importante che lo hanno visto di volta in volta al fianco di musicisti come Herbie Hancock, Nicolas Economou, Friedrich Gulda, Steve Kujala, Bobby McFerrin o Béla Fleck, ma è quello con il vibrafonista statunitense Gary Burton il duetto senza dubbio più importante e dalla discografia più vasta in assoluto.

L’accostamento piano-vibrafono non corre i classici rischi del duo pianistico, i due strumenti, così vicini per emissione, possibilità combinatorie e polifoniche, ma anche per capacità ritmiche e compatibilità di estensione, si fondono in maniera sempre distinguibile rappresentando una sorta di piccola orchestra. Corea e Burton non sono soltanto eccezionali strumentisti ma due capiscuola (il metodo di impugnare quattro bacchette, il “Burton grip”, è stato ideato dal nostro vibrafonista), il loro modo di articolare le frasi e i loro approcci musicali, poi, sono assolutamente compatibili e danno vita a una collaborazione che rappresenta una delle grandi delizie del jazz.

Entrambi vincitori del Grammy Award, nel tempo Corea e Burton ci hanno regalato fior di lavori mai marginali, crescendo sempre costantemente nonostante il carattere di occasionalità del loro sodalizio. Da Crystal Silence (ecm, 1972), album di grande successo che vede la titletrack composta da Corea affermarsi come un noto standard jazz, passando per gli straordinari Duet (ecm, 1979) e Lyric Suite For Sextet (ecm, 1983), caratterizzato dall’aggiunta di un quartetto d’archi e da un eccezionale repertorio compositivo.Questo DVD, registrato nel 1997 presso la Philharmonie di Monaco durante il Klaviersommer, contiene la loro prima apparizione come duo dopo una parentesi durata quattordici anni, mantenendo intatto il segreto di una sapiente miscela di eleganza classica e ritmi latini.

 

Corea/Burton, Jazz (2012), ingegnere del suono Martin Wieland, regia di Dieter Hens, Arthaus Musik (www.arthaus-musik.com), DVD (93 mins). 

Love Castle (C. Corea) / Native Sense (C. Corea) / Duende (C. Corea) / No Mystery (C. Corea) / Bagatelle #6 (B. Bartók/C. Corea) / Postscript (Chick Corea) / Bagatelle #2 (B. Bartók/C. Corea) / Four In One (T. Monk) / Tango ‘92 (C. Corea) / Rhumbata (C. Corea) / Bud Powell (C. Corea) / La Fiesta (C. Corea)

 

Paolo Tarsi

         

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