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Dave Brubeck: Songs of Praise, The Pacific Mozart Ensemble, Dorian Sono Luminus, 2010

Brubeck-Cover1-300x274“Un compositore che suona il piano”. Così ama definirsi Dave Brubeck. Già, perché Brubeck non è solo uno dei più famosi pianisti jazz, icona della West Coast e padre del cool jazz, ma è stato anche uno dei primi – sul versante jazzistico – ad unire due mondi apparentemente lontani, uno basato sull’improvvisazione, l’altro sulla rigorosa notazione scritta in partitura, accostando orchestre sinfoniche e ampie formazioni corali al piano trio da lui guidato. Già negli anni Cinquanta il pianista di Concord aveva iniziato ad integrare nel jazz i metri ritmici irregolari – ne sono un esempio lampante le celeberrime Blue Rondo a la Turk e Take Five – raggiungendo con l’album Time Out (1959) una popolarità tale da guadagnarsi la copertina del ‘Time’. Quella di Brubeck è la naturale prosecuzione degli insegnamenti ricevuti da Darius Milhaud, uno dei membri del celebre gruppo dei Sei, Les Six, che con La Création du monde (1923) è stato tra i primi compositori a guardare con interesse al mondo del jazz, colmando così un vuoto esistente tra i due generi. Un’apertura, quello della musica colta nei confronti del jazz, iniziata con il Golliwogg’s cake walk (1907) di Debussy e proseguita con le numerose pagine strumentali di Stravinsky, tra cui Ragtime per undici strumenti (1918), Piano Rag Music(1919) e l’Ebony Concerto (1945), passando per la Jazz Symphony (1925) di George Antheil, la Third Stream di Gunther Schuller e via via fino ai nostri giorni. 

Il primo lavoro orchestrale di Brubeck è stato Elements, del 1963. Tra le sue opere troviamo due balletti, un musical, due oratori – The Voice of the Holy Spirit e The Light in the Wilderness – quattro cantate, la messa To Hope! A Celebration, lavori per jazz combo e orchestra, un quartetto d’archi e numerose composizioni per pianoforte solo, tra cui laChromatic Fantasy Sonata e Two-Part Adventures entrambe ispirate alla musica di J. S. Bach.

Il Pacific Mozart Ensemble è un collettivo corale diretto da Lynne Morrow specializzato nell’esecuzione di un ampio repertorio che spazia da Bach a Brahms, fino ai compositori contemporanei, tra cui John Adams, Meredith Monk, David Lang e Arvo Pärt. In Sacred Choral Works Songs of Praise il PME è accompagnato dal Quartet San Francisco. Insieme interpretano le pagine corali di Brubeck su testi sacri adattati in inglese da sua moglie Iola: una collaborazione artistica consolidata in tante occasioni come dimostrano Songs Strange MeadowlarkThe Things You Never RememberSo Lonely, There’ll Be No TomorrowThe Time Of Our Madness, e tanti altri lavori.

 

Canticles / Ev’ry Christmas I Hear Bells / Sleep, Holy Infant, Sleep / Why We Sing At Christmas / Precious Gift His Wondrous Birth / The Commandments / Psalm / Credo / Benediction

Paolo Tarsi

         

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