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Gábor Lehotka – Tibor Pikéthy, “Organ Works”, (1997, Hungaroton Classic LTD)

Nei suoi 900 anni di storia, nella città ungherese di Vác la musica è sempre stata molto presente, ma il suo sviluppo più importante è avvenuto nella seconda metà del Ventesimo secolo. Quando Gábor Lehotka era giovane, c’erano due musicisti di Vác che avevano raggiunto una considerevole fama al di fuori dei confini nazionali: il compositore Tibor Pikéthy, e József Maklári, direttore del coro Vox Humana della città. Queste due figure erano note, oltre che per la loro attività artistica, per il loro impegno organizzativo all’interno del mondo musicale. Tibor Pikéthy fondò la prima scuola di musica per bambini, ristabilita da József Maklári dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.

 Tibor Pikéthy (1884-1972) ha vissuto per oltre quarant’anni a Vác, dove ha composto la maggioranza delle sue opere. La parte più significativa del suo lavoro è stata influenzata dalla sua stretta connessione con la musica ecclesiastica, mentre la musica popolare ungherese, che ha ispirato suoi contemporanei come Béla Bartók e Zoltán Kodály, non lo interessava. Lo stile di Pikéthy è delineato da una combinazione di idee che vengono da due diversi periodi: le colorazioni complicate e cromatiche del periodo tardo romantico – non a caso citava spesso Grieg come suo ideale – e la luminosità del mondo classico, con i suoi modelli puliti e un materiale musicale molto concentrato. Il suo stile individuale, si teneva quindi ben alla larga dalle sperimentazioni e dall’innovazione delle avanguardie, senza appartenere mai a nessun gruppo o movimento.Essendo nato a Vác, è stato naturale per lui cercare di avere come suo primo insegnante di un certo rilievo il compositore Tibor Pikéthy. Sotto la sua guida Gábor Lehotka intraprese la strada verso il Conservatorio e l’Accademia di Musica, fino a diventare organista solista della Filarmonica Nazionale e, più tardi, docente presso l’Accademia di Musica, per proseguire in seguito gli studi di composizione con Rezso Sugar e Endre Szervánszky. Poco incline allo stile dominante del suo tempo, al termine della sua formazione smette di comporre dedicandosi esclusivamente alla carriera di organista, iniziando a comporre di nuovo solo molti anni dopo. La caratteristica principale delle sue composizioni è dettata dalla coesione di elementi contrastanti unificati attraverso la ricerca di proporzioni classiche.

 

Gábor Lehotka Three Motets from the “Amor Sanctus” Cycle / Tibor Pikéthy Improvisation on the Hungarian National Anthem / Tibor Pikéthy Christmas Fantasia / Tibor Pikéthy Pastorale / Tibor Pikéthy Easter Fantasia (Alleluja) / Tibor Pikéthy C major Introductio and Fugue

Gábor Lehotka (organ); Mária Kralicsek (soprano); Ákos Acsay (tenor); Coro Vox Humana di Vác diretto da József Maklári

 

Paolo Tarsi

         

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