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Giorgio Gaslini, Song Book; Blue Symphony; Sinfonico3 (Velut Luna)

2010_cdimg_gaslinisinfonico3Nei suoi ormai oltre sessant’anni di attività musicale, Giorgio Gaslini ha vissuto da protagonista tutti gli avvenimenti cruciali della vita italiana, dalla ricostruzione nella Milano del dopoguerra ai moti studenteschi a cavallo fra gli anni sessanta e settanta, portando la sua musica nelle sale da concerto, nelle aule delle scuole, nelle fabbriche occupate e negli ospedali psichiatrici, propugnando una visione di “musica totale” che sembra essere una concreta contestazione del conformismo musicale dominante nei decenni appena trascorsi, in cui i confini tra i generi convenzionali si annullano. 

Dopo aver conseguito sei diplomi al Conservatorio della sua città, il pianista, compositore e direttore d’orchestra milanese ha composto brani su misura per il flauto di Severino Gazzelloni e per l’oboe di Lothar Feber, affrontando inoltre il teatro musicale, l’opera, il balletto e le musiche di scena alternando la composizione contemporanea agli appuntamenti jazzistici, divenendo in seguito titolare dei corsi di jazz al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Gaslini è un musicista eclettico apprezzato dai critici (ha vinto dieci volte il premio della critica), nel 1957 presenta al festival del jazz di Sanremo il brano dodecafonico Tempo e relazione, ma diviene noto soprattutto per aver firmato alcune delle principali colonne sonore dei film degli ultimi decenni, tra cui Profondo Rosso di Dario Argento (insieme ai Goblin) e La Notte di Michelangelo Antonioni (premiata con il “Nastro d’Argento”), per un totale di oltre 40 colonne sonore. È autore inoltre del trattato Tecnica e arte del jazz e dei libri Musica totale (1975) e Il tempo del musicista totale.

1172074970-songbook-360x350Song Book (2006) contiene cento canzoni interpretate da tredici cantanti (Laura Conti, Lucia Minetti, Bernardo Lanzetti, Stefania Rava, Tiziana Ghiglioni, Federica Polistena, Massimo Pagano, Max Di Lullo, Rosanna Brandi, Maurizio Sciuto, Giuliana Santambrogio, Serena Ferrara, Paola Morena) con l’autore al pianoforte. Così come le musiche anche i testi sono dello stesso Gaslini, tranne in pochi casi, tra cui quello vistoso di Tiziana Ghiglioni, seguito da una poesia di Alfonso Gatto (Sabbia) e da canzoni liberamente ispirate a sonetti di Shakespeare (A Fool is Love) o a Baudelaire (La Musica). Nell’estetica propria del “musicista totale” tutte le forme musicali, dalle più piccole, la canzone appunto, sino alle più ampie e diverse, convivono e si potenziano tra loro. “Oggi è più difficile scrivere una canzone d’autore che una sinfonia” ha confessato Gaslini. Rifacendosi alla canzone d’autore dell’immediato dopoguerra, identificata nelle opere di Fiorenzo Carpi, Gino Negri, e Sergio Liberovici, nei testi di Giorgio Strehler e di Franco Fortini, per proseguire con riferimenti al primo Gaber e a Jannacci e i cantautori della scuola genovese (Paoli, Tenco, Lauzi, Bindi, Endrigo, ecc.), l’autore svia ogni pregiudiziale angustia stilistica: le sue non sono né canzoni né Lieder ma Song.

2008_cdimg_gaslinisinfonico-300x268Gaslini cominciò presto a cercare di stabilire un rapporto importante con la voce e la sua intrinseca teatralità. Vestita di abiti non tradizionali, rivelatori di quella vocazione alla “musica totale”, la voce-teatro compare già negli anni ’60. Ne sono un esempio lavori teatrali come la cantata Donna (1963), la rivisitazione della letteratura canzonettistica con 12 canzoni d’amore italiane (1964), l’“opera di strada” Un quarto di vita (1969), in Colloquio con Malcolm X (1970) e Monodrama (1984) sino all’opera-melodramma-jazz Mister O (1996), a sua volta preparata e incalzata dalle esperienze di Freedom jazz dance (1993), Skies of Europe (1995) e Jelly’s back in town (1996).

Gaslini Sinfonico Blue Symphony (2008) e Gaslini Sinfonico3 (2010) ripropongono a loro volta la fusione di due stili racchiusi nel sintagma “jazz sinfonico”. Entrambe le registrazioni sono effettuate dal vivo (accanto a registrazioni in studio in Gaslini Sinfonico3), il primo CD presso il Teatro “Marrucino” di Chieti, mentre il secondo al Teatro “Romolo Valli” di Reggio Emilia e propongono pagine orchestrali e da camera degli ultimi vent’anni, mentre le note di copertina portano le firme celebri di Quirino Principe e Angelo Foletto.

 

Paolo Tarsi

         

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