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Isang Yun, Werke I-VIII, Internationale Isang Yun Gesellschaft e.V.

logogrL’opera di Isang Yun si fonda su sfumature flessibili e toni vibranti delle tradizioni musicali della Corea, suo Paese natio. Il metodo compositivo di questo compositore mescola infatti elementi occidentali con quelli orientali in un unico stile personale che integra la dodecafonia con la “tecnica del suono principale”, nel pieno spirito del Tao. Isang Yun è nato il 17 settembre 1917 a Chungmu (città assorbita oggi nella moderna Tongyeong), quando la penisola coreana era sotto l’occupazione giapponese. Yun prese parte alla resistenza contro il Giappone e per questo fu imprigionato e torturato nel 1943, mentre tra il 1956 e il 1959 studiò in Europa (Parigi e Berlino). Nella capitale tedesca fu allievo dell’ex pupillo di Schoenberg Josef Rufer imparando a comporre con la tecnica dodecafonica.

Nel 1965 l’oratorio buddista Om mani padme hum ebbe ampia risonanza, mentre Réak, composizione per grande orchestra presentata al Festival di Donaueschingen nel 1966, lo portò al successo internazionale. Nel 1967 Yun fu rapito a Berlino dalla polizia segreta coreana, che lo torturò accusandolo di alto tradimento. Un processo-farsa pilotato dal regime lo condannò all’ergastolo, ma fu rilasciato nel 1969 in seguito alle proteste internazionali. Nel 1971 Yun divenne cittadino tedesco e dal 1970 al 1985 insegnò composizione alla Hochschule der Künste di Berlino.

La sua produzione comprende più di cento lavori, tra cui quattro opere, una serie di concerti strumentali e cinque importanti sinfonie composte negli anni ‘80. Nel 1968, quando era ancora imprigionato a Seoul, il regime sudcoreano diede a Yun il permesso di comporre. Durante quel periodo il compositore lavorò a tre pezzi. In una cella piena di spifferi e non riscaldata completò l’opera in un atto Butterfly Widow (1967/68), che aveva iniziato precedentemente a Berlino. Dopo averla terminata Yun scrisse Riul per clarinetto e pianoforte (1968) e Images per flauto, oboe, violino e violoncello (1968) mentre era sorvegliato in una stanza d’ospedale in cui era stato trasferito a seguito di un crollo fisico. Images fu ispirata dagli affreschi presenti nella grande tomba di Kangsŏ, situata a 30 chilometri a sudovest di P’yŏngyang. Gli affreschi risalgono al VI e al VII secolo, l’epoca di maggior splendore delle “Tre dinastie” coreane, la dinastia Koguryŏ. Yun ha visitato gli affreschi originali nel 1963 durante una visita alla Corea del Nord, ed è stato in parte a causa di questa visita, che fu rapito da Berlino Ovest a Seoul dai servizi segreti sudcoreani nel 1967. Sulle quattro pareti della camera sepolcrale, sono ritratti con colori derivati ​​da pigmenti vegetali e minerali quattro divinità custodi che proteggono l’anima del re defunto. La tartaruga nera con il serpente simboleggia non solo la direzione nord, ma anche la stagione invernale, l’elemento acqua; il dragone blu raffigurato sulla parete est rappresenta la primavera; la parete sud riporta invece la fenice rossa che simboleggia l’estate e il fuoco. In Images Yun è interessato esclusivamente all’affresco sulla parete ovest, che visualizza non solo una tigre bianca (autunno, metallo), ma  intessuto nella pittura della tigre vi sono frammenti del drago, della tartaruga con il serpente e della fenice. In tal modo, le quattro divinità protettive sono fuse in un’unica entità e, a seconda della posizione dello spettatore, ognuno degli animali può essere visto più chiaramente degli altri. Questo affresco diventò un simbolo centrale per l’estetica taoista trasformato da Yun in un movimento di toni e colori in cui il compositore assegnò ad ogni strumento una particolare figura animale (il flauto può simboleggiare la tartaruga nera con il serpente, l’oboe il drago blu, il violino la fenice rossa e il violoncello la tigre bianca) individuabili all’interno di una continua trasformazione del suono.

Isang Yun, il “drago ferito dalla politica”, è morto il 3 novembre 1995 a Berlino, sepolto in una tomba d’onore fornita dal Senato della città senza vedere realizzato il suo obiettivo più importante: la riconciliazione all’interno della penisola coreana, che resta tuttora irrealizzato. Nel 1996 amici e interpreti delle sue opere fondarono a Berlino la International Isang Yun Society per mantenere viva la memoria di Yun e del suo lavoro, pubblicando accanto a questa serie di otto Cd, film e pubblicazioni sulla vita del compositore orientale di stanza a Berlino.

Paolo Tarsi

International Isang Yun Society: http://www.yun-gesellschaft.de/

Order Music: http://www.yun-gesellschaft.de/e/index.htm

CD1Isang Yun – CD 1 (CD IYG 001 of the International Isang Yun Society, © + P 1999)

CD ITrio für Flöte, Oboe und Violine / Chinesische Bilder / Streichquartett IV / Images

Total running time: 76′ 29

 

Isang Yun – CD 2 (CD IYG 002 of the International Isang Yun Society, © + P 2001)

 

CD2

CD IIOuverture / Quartett für Flöten / Memory / Teile Dich Nacht / Symphonie IIITotal running time: 78’34 

 

 

Isang Yun – CD 3 (CD IYG 003 of the International Isang Yun Society, © + P 2004)

 

CD31CD IIIBara / Fluktuationen / Dimensionen / Namo

Total running time: 61’06

 

 

 

 

 

CD41Isang Yun – CD 4 (CD IYG 004 of the International Isang Yun Society, © 2005, P 1979 + 2005)

CD IVAn der Schwelle / Leggiero / Piri / Dolce / Der weise Mann

Total running time: 67’04

 

 

 

CD5Isang Yun – CD 5 (CD IYG 005 of the International Isang Yun Society, © 2006, P 2006)

CD VSymphonie V / Muak

Total running time: 76’48

 

 

 

 

CD6Isang Yun – CD 6 (CD IYG 006 of the International Isang Yun Society, © 2007, P 2007)

CD VISori / Streichquartett III / Etüde IV für Bassflöte / Shao Yang Yin / Quintett für Klarinette und Streichquartett Nr. 2

Total running time: 76’48

 

 

 

Isang Yun – CD 7 (CD IYG 007 of the International Isang Yun Society, © 2008, P 2008)

CD VIIGarak / Kontraste / Etüde III / Fünf Stücke für Klavier / Etüde V / Königliches ThemCD7a / Duo für Viola und Klavier

Total running time: 67’03

 

 

 

 

 

CD8Isang Yun – CD 8 (CD IYG 008 of the International Isang Yun Society, © 2010, P 2010)

CD VIIIRéak / Harmonia / Symphonische Szene / Konzertante Figuren

Total running time: 61’19

         

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