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Leonard Bernstein. Vita politica di un musicista americano | di Barry Seldes

9788860406361Il Leonard Bernstein che emerge da queste pagine è un uomo che, per usare un’espressione di Bertolt Brecht, visse in tempi bui e da questi fu segnato e forgiato. A meno di non intendere la vita di Bernstein così come egli la visse, nel tumulto della vita politica, la nostra immagine di lui rimarrà uno scorcio, una distorsione della realtà, e tale rimarrà anche la nostra comprensione di aspetti significativi della cultura americana negli della Guerra fredda e in quelli successivi.

Compositore onnivoro e capace di esprimersi in un’impressionante varietà di forme e di linguaggi, mattatore del podio brillante ed estroverso, divulgatore e conferenziere di grande fascino e sottigliezza, cantore ineguagliato dei ritmi e dell’angoscia metropolitana, Leonard Bernstein ha saputo incarnare più di chiunque altro l’entusiasmo, la fame di vita e le contraddizioni che hanno segnato il mondo artistico americano del ventesimo secolo. C’è tuttavia un aspetto della sua vita che si intreccia con ognuno di questi fili, colorandoli e rendendoli compatti più di quanto il fulgore del successo potrebbe lasciare immaginare; un aspetto finora poco indagato, se non liquidato con poche, superficiali battute: Leonard Bernstein fu, per tutta la vita, un uomo profondamente impegnato nelle battaglie politiche per le libertà civili, per la giustizia e l’eguaglianza sociale. A causa di questa sua attività fu costantemente spiato, sospettato e sabotato dal potere politico, con un accanimento che lascerà profondi segni sulla sua carriera e sulla sua personalità.

In questa ricostruzione vivace e illuminante, Barry Seldes, docente di Scienze politiche alla Rider University e autore di numerosi saggi sulla politica, la cultura e la musica, analizza per la prima volta la vita di Bernstein sullo sfondo degli avvenimenti politici e sociali dell’America nel cinquantennio che si estende dal fulminante debutto sul podio della New York Philharmonic, nel 1943, alla morte, sopravvenuta nel 1990. Dal periodo buio del maccartismo, con il suo pesante fardello di censura, liste nere, caccia agli omosessuali e psicosi anticomunista, alle grandi speranze fatte balenare dall’elezione di Kennedy e poi bruscamente infrante dal suo assassinio nel 1963, dallo scandalo Watergate alle tante campagne sociali e culturali a cui Bernstein prese parte sino agli ultimi anni di vita. Da questo complesso e appassionante lavoro di confronto e rilettura, condotto su documenti in gran parte inediti come il suo dossier personale dell’FBI da poco desecretato, nasce un ritratto di Leonard Bernstein che aiuta a comprendere sotto una luce profondamente diversa sia le aspirazioni e le frustrazioni della sua vita di compositore, sia le passioni del direttore d’orchestra, e prima di tutto la lunga fedeltà nei confronti dell’opera di Gustav Mahler.

Barry Seldes, Leonard Bernstein. Vita politica di un musicista americano, traduzione dall’inglese di Francesca Cosi, EDT/collana Contrappunti (2011), pp. 233, 22 euro.

go – Redazione musica

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