Press "Enter" to skip to content

Michael Nyman, Sublime, Volumina, 2008

michaelNel 2000 nasce a Torino l’associazione culturale Volumina con l’intento di promuovere eventi artistici e multimediali, spettacoli interattivi ed eleganti progetti editoriali. Nel corso degli anni il lavoro dell’associazione – il cui nome ricorda, anche se solo indirettamente, una composizione grafica di Ligeti degli anni Sessanta – ha acquisito un importante credito internazionale e molti giovani studenti universitari hanno presentato la propria tesi di laurea su progetti realizzati da Volumina, che ha curato, con il contributo artistico di Peter Greenaway, presidente onorario dell’associazione di cui Domenico De Gaetano è direttore artistico, mostre e installazioni accompagnate dall’uscita di preziosi libri-oggetto che, nell’era di internet, dove è possibile scaricare qualsiasi cosa dalla rete, rappresentano una serie di lavori unici e inimitabili resi ancora più esclusivi dalla loro pubblicazione in edizione numerata. Negli anni si sono susseguiti numerosi progetti legati a diverse personalità del mondo dell’arte, del cinema, dell’architettura e della musica. I primi due art book, Tulse Luper in Turin e Tulse Luper in Venice, realizzati tra il 2002 e il 2004, ruotano intorno alla figura dell’ornitologo creato da Peter Greenaway e sono affiancati, rispettivamente, dalle mostre 92 Disegni della Mole(quella Antonelliana di Torino) e 92 Disegni dell’acqua, inoltre il secondo viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2004 insieme al film Le valigie di Tulse Luper . Tra i numerosi eventi la video installazione Schermi di luce del videoartista italiano Alessandro Amaducci a cui seguono Red Cars, l’object d’art del regista canadese David Cronenberg uscito nel 2005, l’installazione Ripopolare la Reggia, di Greenaway, alla Reggia di Venaria (Torino), a partire dal 2007 per tre anni consecutivi, nel 2008 viene pubblicatoChromosomes in occasione dell’omonima mostra dedicata a Cronenberg, fino alla pubblicazione nel 2010 del libro-oggetto Dear Sandra del regista e artista canadese di origini armene Atom Egoyan. In programma nel 2011 un libro-oggetto tridimensionale sull’architettura contemporanea e una installazione multimediale per il 2012 in collaborazione con l’architetto Daniel Libeskind.

Nel maggio del 2008 è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino, Sublime, un photo book creato dal compositore inglese Michael Nyman con Volumina pubblicato in una tiratura limitata di 2000 esemplari di cui sono ancora disponibili 491 copie. Il libro, che ha richiesto oltre due anni di lavoro, contiene 1946 fotografie, a colori e in bianco e nero, realizzate in diverse occasioni, poco prima o poco dopo un concerto, nelle numerose città che l’autore visita durante le sue tournée (Londra, Milano, Berlino, Tokyo, Lisbona, Kyoto, Mexico City, Atene, Parigi, Barcellona, Varsavia, Torino, Capri, Palermo, Venezia, Buenos Aires, Hong Kong) e raccoglie lungo 240 pagine scatti strutturati secondo differenti ritmi visivi che si susseguono in sequenze temporali, quasi segmenti additivi, che richiamano tecniche compositive minimaliste. La ricerca di gesti improvvisi e ripetitivi, sguardi e volti di passanti, vetrine di negozi racchiuse nei dettagli di un oggetto in esposizione, paesaggi notturni e grattacieli metropolitani percorrono il volume in pagine lunghe 38 cm e alte 15, custodite in una lussuosa scatola nera insieme ad un cd con 40 minuti di musica inedita eseguita dalla Michael Nyman Band, quasi a creare una ideale colonna sonora alle foto del libro, a cui si aggiungono il tasto di un pianoforte numerato con il relativo martelletto. Nyman nasce a Londra nel 1944 ed esordisce inizialmente come critico musicale. Quando nel 1969 scrive il libretto per l’opera Down by the Greenwood Side di Harrison Birtwistle aveva già introdotto da un anno il termine minimalismo in musica per definire le nuove forme artistiche che reagivano con semplicità alla modernità ufficiale di quegli anni caratterizzata da un linguaggio musicale di grande complessità. La stessa considerazione è al centro del volumeExperimental Music: Cage and Beyond, pubblicato nel 1974, in cui Nyman esamina il minimalismo come corrente dominante del secondo dopoguerra a partire dalle sperimentazioni cageane e degli artisti della New York School. Nel 1967 Greenaway utilizza per il cortometraggio Five Postacards from Capital Cities composizioni scritte da Nyman quando era ancora studente, in questo periodo infatti il compositore svolge ancora soprattutto l’attività di musicologo. Greenaway, da parte sua, dopo un iniziale coinvolgimento verso il primo Stockhausen, si allontana dalla musica dei post-weberniani che giudica “disarmonica e difficile da comprendere” trovando negli esperimenti newyorkesi degli anni ’50-’60 una valida alternativa alla neoavanguardia europea, condividendo con Nyman l’interesse per John Cage e per le strutture, intese come base su cui originare serie o rapporti numerici, come dimostrano i primi lavori antinarrativi alle soglie degli Ottanta A Walk through H e The Falls, basati sul numero 92, o Vertical Features Remake, legato al numero 11 e al suo quadrato, oppure i 12 disegni di Neville in The Draughtsman’s Contract, il numero 8 in A Zed and Two Noughts, la serie 1-100 in Drawing by Numbers. Nyman, che inizia a fare fotografie nel 2003, grazie anche all’incontro con Greenaway, avvenuto nei primi anni Sessanta, ha l’occasione di sviluppare e approfondire tecniche sperimentali di sincretismo tra musica e immagine, come nel lungometraggio A Zed and Twoo Noughts (Lo zoo di Venere, 1985) dove viene impiegata la tecnica del time lapse in cui le fotografie scattate vengono montate a intervalli di tempo regolari. Con questa tecnica fotografica si possono ottenere immagini accelerate e dare un senso di movimento a ciò che è fermo, o anche solo apparentemente immobile. Insieme a Greenaway Nyman sperimenta anche altre tecniche, alcune delle quali vicine al procedimento del defasaggio di Steve Reich, fino alla sovrapposizione, tipica di Ligeti, di ritmi diversi generati dalla coesistenza di linee musicali indipendenti che procedono a velocità diverse. Dopo aver scritto numerose colonne sonore, Nyman  si è cimentato lui stesso alla regia presentando nel maggio 2010 al festival di Milano A Shaded View on Fashion Film il video The Cleaners wear Prada definito dall‘artista come Cine Opera, seguito dalla presentazione in anteprima mondiale al Barbican di Londra di NYman with a Movie Camera ispirato a L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov.

Paolo Tarsi

         

Condividi