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“Musica/Regia”, a cura di Luca Bandirali (Argo Editrice, 2008)

show_img-150x150La tradizione della musica italiana per il cinema annovera grandi maestri celebrati in tutto il mondo, ma possiede anche una costante spinta a rinnovarsi, generazione dopo generazione, rilanciando il ruolo del compositore come fondamentale polo dialettico del processo di realizzazione del film. Una formula ricorrente, per inclinazione si direbbe naturale del nostro cinema, è il binomio musicista-regista, in grado di gettare le fondamenta di un progetto audiovisivo particolare e di svilupparlo nel corso del tempo. È accaduto in passato a Rota e Fellini, Nascimbene e Rossellini, Morricone e Leone, Fusco e Antonioni; accade ancora al presente, che è il nostro oggetto di indagine: otto “binomi” diversi per prassi e stile, ma tutti egualmente inconfondibili, raccontati dagli stessi protagonisti e ulteriormente  ricostruiti da altrettanti saggi critici. Perché quella dei cineasti e dei compositori è senza dubbio, fra le possibili “storie” del cinema italiano, una delle più interessanti.

Morricone/Tornatore (di Giuliano Tomassacci); Giagni/Bellocchio (di Luca Bandirali); Piersanti/Amelio (di Susanna Buffa); Liberatori/Verdone (di Enrico Terrone); Buonvino/Veronesi (di Luca Bandirali); Simonetti/Argento (di Paolo Fazzini); Abeni/Stivaletti (di Luca Bandirali); Banda Osiris/Garrone(di Pietro Rustichelli); appendice Ennio Morricone Social Club (di Luca Bandirali, Susanna Buffa, Giuliano Tomassacci)

 

Luca Bandirali (Latina, 1973) è redattore della rivista Segnocinema. Tra le sue pubblicazioni, Musica per l’immagine (2003) e Buongiorno, notte. Le ragioni e le immagini (2004).

Luca Bandirali (a cura di), Musica/Regia. Il testo sonoro nel cinema italiano del presente: storia e testimonianze, Ascoltare lo sguardo 4 – collana diretta da Riccardo Giagni, 2008 Argo Editrice, pp.158, 15 euro.

 

Argo, rivista d’esplorazione – redazione musica

         

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