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Piccola cronaca di Anna Magdalena Bach (Passigli Editori)

piccolacronaca-96x150«Ben poco mi rimane ormai di quel che apparteneva a Johann Sebastian, poiché tutti gli oggetti di qualche valore dovettero andar venduti o distribuiti fra molte persone. Il maggiore rammarico per me è stato di non poter conservare almeno quella tabacchiera d’oro e di agata che egli teneva tanto cara, che tanto spesso gli si vedeva fra le mani e ch’io mi compiacevo di riempire per lui. Mi dissero, i parenti, che era di un valore troppo alto perché la vedova avesse diritto di conservarla per sé; fu perciò venduta e il ricavato diviso fra tutti gli eredi. Ma se ben poco mi rimane di ciò che a lui appartenne, il buon Dio ben sapeva che non occorrevano oggetti materiali a ricordarmelo. Non v’è pericolo ch’io lo dimentichi se il mio cuore contiene un tesoro di preziose memorie di lui…».

Apparsa e circolata anonima, questa Piccola cronaca di Anna Magdalena Bach ripercorre le tappe della vita del grande Johann Sebastian con una precisione, con una tale ‘interna’ verità da essere stata ritenuta a lungo opera autentica di Anna Magdalena, seconda moglie del grande musicista.

E, in effetti, si trovano qui ricostruiti con amorosa attenzione e semplice lirica naturalezza, non solo il mondo del Bach artista e della sua vita pubblica di musicista di corte, ma anche la dimensione umana e familiare di un grande genio innovatore, i suoi inizi difficili, le sue speranze, le sue disillusioni, il miracolo della sua arte, la sua fermezza morale ed intellettuale.

Bach (apocrifo)Piccola cronaca di Anna Magdalena Bach (2000), traduzione di Bice Magliano Pareto, Passigli Editori, pp.248, 10 euro

 

Argo – redazione musica

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