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Pierre Albert Castanet – Nicola Cisternino | Giacinto Scelsi, Viaggio al centro del suono | Luna Editore, 2001

scelsi-360x350«La musica non può esistere senza il suono, mentre il suono può benissimo esistere senza la musica», scriveva Scelsi nel 1953. Forse, per molti, il primo incontro con la musica di Giacinto Scelsi ha coinciso con la visione di Shutter Island, il film del 2010 diretto da Martin Scorsese dove, per la prima volta in una colonna sonora, trovano spazio due lavori del compositore italiano, oramai figura di culto nel panorama internazionale della musica contemporanea: Quattro pezzi (su una nota sola) (1959) e il terzo movimento da Uaxuctum – La leggenda della città Maya distrutta da essi stessi per ragioni religiose (1966). Solamente un cerchio, una “O” sottolineata, segno zen raffigurante il sole che sorge e tramonta, la sua firma.

Giacinto Scelsi, conte di Ayala Valva (Pitelli, La Spezia 1905 – Roma 1988), studiò composizione a Roma con Giacinto Sallustio rimanendo però sostanzialmente indipendente dal panorama musicale italiano a lui contemporaneo, restandone ai margini. Come sottolinea Quirino Principe, quella di Scelsi è una modernità mistica e parnassiana, «ora matematizzante à la Xenakis, ora trasfigurata à la Messiaen», che «nel momento stesso in cui sembra balenare d’Oriente, esalta i procedimenti più tipici della tradizione occidentale», anche rinnegando duemila anni della sua storia, riuscendo a sfuggire alla rete spazio-temporale e «dimostrandosi molto più rivoluzionario di qualsiasi avanguardia musicale del XX secolo, affidando alla musica l’atto sacrificale in onore degli dei». Con Scelsi dal concetto di nota si passa a quello di suono riconosciuto come forza cosmica primigenia, creatrice dell’universo, l’essenza del suono in sé è più importante della sua organizzazione: la materia sonora vibra e si muove, vivendo un “moto nell’immobile”. Le sue esplorazioni volte ad esaminare la vita interna del suono, inoltre, si rivelano anticipatorie e determinanti per il movimento spettrale, influendo significativamente sui suoi esponenti.

Durante la sua vita il compositore ha compiuto numerosi viaggi in Africa e in Oriente soggiornando a lungo all’estero, soprattutto tra Francia e Svizzera. A Ginevra studia con Egon Koehler che lo avvicina alla musica di Skrjabin, mentre a Vienna Walter Klein (allievo di Schoenberg) lo introduce alla dodecafonia divenendo così, Scelsi, il primo italiano ad avvicinarsi a questa tecnica (1935-36), molto prima di Dallapiccola. Scelsi fu anche autore di poemi surrealisti in lingua francese, come testimoniano le raccolte Le poids net,L’archipel nocturne e La conscience aïgue, e si interessò anche alle arti visive e al misticismo orientale, vivendo una concezione generatrice e cosmogonica dell’atto creativo, quasi divinatoria. Rientrato a Roma alla fine degli anni ’40 aderisce al gruppo Nuova Consonanza in cui operano compositori d’avanguardia come Franco Evangelisti. Appassionato di esoterismo e significato occulto dei numeri, Scelsi cessò ogni comunicazione con il mondo esterno il giorno 8 agosto 1988 (ovvero 8.8.88) per spegnersi nella mattinata del giorno seguente. Abitava al numero 8 di via Teodoro a Roma.

Questo volume, a cura di Pierre Albert Castanet e Nicola Cisternino, autore quest’ultimo anche della copertina (con l’opera Preghiera Tibetana n. 90), si compone di una serie di saggi sul pensiero e l’azione di Giacinto Scelsi e contiene inoltre un Cd monografico con musiche del compositore eseguite dall’Ensemble Siddharta e Brake Drum Percussion diretti da Nicola Cisternino. I testi, ricchi di esempi musicali, sono firmati dai musicologi Franck Mallett, Paolo Maurizi, Marco Maria Tosolini, Robin Freeman, Renzo Cresti, Danielle Cohen-Levinas, Solange Ancona, Christine Paquelet, Michel Rigoni, Harry Halbreich e Michelle Biget; dai compositori John Cage, François Bernard Mâche, Pierre Albert Castanet, Nicola Cisternino, Tristan Murail, Aldo Brizzi e Giulio Castagnoli; ai quali si sommano i contributi di Daniel Simon, Alvise Vidolin, Annamaria Morini, Enzo Porta, Augusto De Campos e Luciano Martinis.

 

CD: Pranam II / Marcia Rituale / Xnoybis, I, II, III / Quartetto n. 3 / Quays / Kya I, II, III

 

Paolo Tarsi

         

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