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Pierre Boulez, John Cage | Corrispondenza e documenti (Archinto)

7768445_0-216x300Nell’inquieto, ma esaltante panorama culturale del dopoguerra, due giovani compositori, uno americano, l’altro francese, entrambi ai confini dell’establishmentculturale dei loro paesi d’origine, si incontrano a Parigi e scoprono uno nell’altro l’identica volontà di ripensare alla radice ogni convenzione artistica. Il carteggio tra due antiaccademici, destinati a diventare figure-guida della Nuova Musica del secondo Novecento, è la storia di un’amicizia, delle affinità che la fanno nascere e delle divisioni che la raffreddano.

«La pubblicazione della corrispondenza intercorsa fra John Cage e Pierre Boulez dopo il loro primo incontro a Parigi, nel 1949, mette finalmente a disposizione anche del lettore italiano un documento preziosissimo per la comprensione delle vicende della musica del Novecento: fu infatti proprio intorno a questi due musicisti che vennero a intrecciarsi, per poi irraggiarsi tutt’intorno con la forza di una travolgente onda d’urto, i motivi fondanti del radicale rinnovamento che stava allora maturando nel linguaggio musicale» (W. Edwin Rosasco). Un dialogo via via più distante sulla tecnica e gli scopi del linguaggio musicale; il documento prezioso di un confronto estetico profondo tra Europa e America.

Pierre Boulez (Montbrison 1925) compositore e direttore d’orchestra francese, allievo di Oliver Messiaen, studia dodecafonia con René Leibowitz e inizia a partire da Webern, nei primi anni Cinquanta, una indagine musicale all’insegna del rigore e della ricerca, costellata di capolavori. Nel 1975 fonda il Domaine Musicale e assume la direzione dell’Ircam di Parigi. Nel 1976 viene costituita per lui la cattedra di invenzione tecnica  e linguaggio musicale presso il Collège de France.

John Cage (Los Angeles 1912-1992), compositore statunitense, studia con Arnold Schönberg, che lo definirà un «inventore di ingegno». Etichetta che, sin dall’inizio, Cage onorerà dando alle sue composizioni un carattere giocosamente sperimentale. Famose le sue prime opere per «pianoforte preparato», che «denaturano» lo strumento facendolo suonare come uno strumento percussivo orientale. Le sue posizioni minano alla base i capisaldi della tradizione occidentale.

Pierre Boulez, John CageCorrispondenza e documenti (2006), a cura di Jean-Jacques Nattiez, nuova edizione rivista da Robert Piencikowski, edizione italiana a cura di W. Edwin Rosasco, Archinto (collana Lettere), pp.337, 25 euro

 Argo – redazione musica

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