Press "Enter" to skip to content

Trio ELF, “Elfland”, 2010, Enja/Egea.

Trio_ELF_Cover150_02Dopo il successo ottenuto in Europa e in Giappone con i primi due album, “ELF” e “746”, che hanno ricevuto consenso unanime da parte di pubblico e di critica, nel 2010 il Trio ELF presenta il suo ultimo lavoro, “Elfland”, un album di 11 tracce che vede fondersi ‘sotto le stelle del jazz’ atmosfere acustiche ed elettroniche, all’insegna delle nuove sonorità modern club, in cui l’improvvisazione si unisce a differenti stili quali il Drum ’n’ Bass, l’House, il Dubstep e l’Hiphop. In questo terzo album, caratterizzato da sperimentazione e semplicità melodica, il trio guidato dal pianista tedesco Walter Lang affianca le possibilità del jazz acustico ai suoni digitali, estesi con l’integrazione di effetti elettronici dando così nuova voce agli strumenti. 

Accanto a Lang completano la formazione Sven Faller al contrabbasso e Gerwin Eisenhauer alla batteria. Il disco ospita inoltre il grande musicista brasiliano Milton Nascimento, vicino al trio fin da quando uscì l’album di debutto, “ELF”, qui interprete di due sue composizioni, “Ponta De Areia” e “Anima”. Anche il brano “Ocean 11” è legato alla musica brasiliana e vede un’altra importante collaborazione, quella con il percussionista Marco Lobo. Ma non mancano altri riferimenti. La formazione, che sembra essere il naturale erede del famoso Esbjörn Svensson Trio, ripropone accanto a composizioni originali  un brano della band pop-punk Blink 182, “Down”, mentre “Sounds in my Garden” e “The Ave” si avvicinano rispettivamente al grunge e all’hip hop.

Paolo Tarsi

Condividi