Press "Enter" to skip to content

Zoltán Kodály, Works with Organ (1997, Hungaroton Classic LTD)

Organoedia ad missam lectam è una delle poche opere della produzione di Kodály che mostrano rari segni evidenti dell’influenza della musica popolare ungherese. La versione originale di Organoedia per organo solo è stata scritta per harmonium nell’aprile del 1942. Per questo motivo la notazione segue due sistemi diversi, ed ecco perché la marcatura “pedale” risulta segnata di volta in volta. La versione per organo risale al 1944, e fu eseguita da Sebestyén Pécsi il 7 maggio dello stesso anno nella Cattedrale di Santo Stefano a Budapest. In occasione della prima esecuzione, Kodály ha detto alla Radio di Budapest: «Durante un soggiorno piuttosto lungo in campagna mi è stato chiesto di accompagnare la messa all’armonium. Invece di improvvisare, ho abbozzato alcuni movimenti da cui è emersa, con numerose modifiche, la forma attuale della Messa». In seguito ci sono state ulteriori modifiche, e tra il 1944 e il 1945 Kodály ha trasformato la messa per organo nella Missa brevis per cinque voci soliste, coro misto e organo, che in seguito fu anche orchestrata (1947-48). La Messa d’organo è infatti un amalgama personale composto da elementi mutuati dalla tradizione del barocco europeo e da progressioni armoniche tipiche del romanticismo, unite ad una sorta di metamorfosi tematica che richiama Liszt. Il lavoro rivela così la sua fedeltà non tanto verso le aree orientali, quanto piuttosto alla tradizione occidentale, non solo a causa della sua funzione religiosa, ma anche in virtù del suo materiale musicale.

L’origine di Psalm No. 114 per coro misto e organo risale al salterio ugonotto, una raccolta di armonizzazioni a quattro parti di melodie corali tradizionali redatto su iniziativa di Giovanni Calvino tra il 1541 e il 1562. Kodály rispose ad una richiesta di Sándor Arany, il direttore del coro della chiesa calvinista di Budapest, scegliendo una traduzione ungherese di Albert Szenci Molnár (1574-1634) della versione in lingua francese del Salmo CXIV di Clément Marot. La scrittura corale è semplice come si addice a un inno di ringraziamento, anche se la parte del pedale richiede grande abilità all’interprete: il compositore utilizza tecniche imitative solo nella seconda sezione. D’altra parte, l’accompagnamento richiede decisamente carattere e virtuosismo. Ciò si spiega con il fatto che l’opera è stata scritta per l’inaugurazione dell’organo della chiesa nel 1947.

Il testo di Pange lingua per coro misto e organo è del grande filosofo e poeta medievale San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Il compositore ha musicato questo inno eucaristico, così teologicamente profondo, nel 1928-29 in risposta ad una richiesta da parte di Béla Toldy. E prorpio a qest’ultimo è dedicato, in segno di gratitudine verso l’uomo che trent’anni prima lo aveva consigliato e incoraggiato nei suoi primi tentativi di composizione. Il preludio d’organo (che, con un finale alternativo, può essere eseguito anche in modo indipendente) presenta uno sviluppo fugato che anticipa il tema della prima sezione corale.

Laudes organi per coro misto e organo è stata l’ultima opera importante di Kodály, scritta nel biennio 1965-66 in seguito a una commissione della American Guild of Organists. Completato nel febbraio del 1966, ha ricevuto la sua prima rappresentazione ad Atlanta nel giugno dello stesso anno. Laudes organi è da considerarsi un pezzo laico piuttosto che un lavoro di musica sacra: è infatti scritto “a maggior gloria dell’organo”, come una celebrazione della molteplice natura del re degli strumenti. Come rivela il sottotitolo, si tratta di una “fantasia su una sequenza del dodicesimo secolo”. La scrittura corale di questo lavoro è tipica del compositore, e se in alcuni momenti deve qualcosa allo spirito del canto gregoriano, in altri riflette il parlando del canto popolare ungherese.

Otre ad essere un inno di lode per l’organo, nella sezione finale dell’opera è presente un omaggio al padre della moderna notazione musicale, Guido d’Arezzo (c. 992–c. 1050).

 

Organoedia ad missam lectam / Psalm No. 114 / Pange lingua / Laudes organi

Gábor Lehotka (Organ) / Hungarian Radio and Television Chorus / Ferenc Sapszon (maestro del coro) / János Ferencsik; Zoltán Vásárhelyi (direttori del coro)

 

 

Paolo Tarsi

Condividi