Alessandro Busi, Incontri fisici (2009)

“Prego signore, vuole rivedere la sua registrazione?”

La segretaria, Anna Moranti, aveva una voce alta e stridula, pienamente rappresentativa della sua fisicità magra e nervosa. Vestiva un tailleur nero ed al polso portava un braccialetto di palline dorate. I suoi quarantatre anni erano ben rappresentati dalle piccole rughe che le ornavano gli angoli degli occhi. Se qualcuno avesse intervistato il suo storico compagno di vita, Ruggero Rossi, si sarebbe sentito dire che, col passare del tempo, Anna era diventata praticamente frigida e che l’unica cosa che continuava a farla urlare, era la sua capacità nella nobile arte del cunnilingus. Ruggero avrebbe poi condito tutto questo con un sorriso storto, come ad indicare che lui era un grande in questa arte. “Sì grazie, se possibile la rivedrei volentieri”Mario le rispose senza alzarsi dallo sgabello. Teneva gli occhi semichiusi, perché le luci forti gli infastidivano la pupilla. Con veloci movimenti bulbari, controllava che la luce rossa della telecamera fosse spenta. Sotto le ascelle si sentiva delle vere e proprie cascate e, a causa del monologo di due minuti e tredici secondi finito pochi istanti prima,  gli si era raggrumata un po’ di saliva agli angoli della bocca. Se qualcuno avesse intervistato la sua storica compagna di vita, avrebbe fatto solo telefonate a vuoto. Mario, infatti, nei suoi trentacinque anni, aveva avuto una sola fidanzata, Samantha Calandri. Questa, dopo tre mesi di storia appassionatissima, lo aveva lasciato senza motivo, diceva lui. Mario, ancora dopo anni, passava le sue giornate nel ricordo di Samantha. Era convinto che il suo essere diventato una palla di un metro e sessanta per novantatre chili, fosse colpa della solitudine che lo spingeva ad affogare il dispiacere nel cibo. “Certo, attenda un attimo solo che si carica il video e guardi pure nello schermo alla sua destra”Anna cliccò due volte sul file Incontri fisici_ Mario Rubenzi 1.L’agenzia d’appuntamenti per la quale lavorava, aveva quattro tipi di offerte fra le quali i clienti potevano scegliere: incontri d’amiciziaincontri sentimentali, incontri fisici e incontri per anziani. Quest’ultimo era un servizio sperimentale e più oneroso, data la difficoltà a far conoscere persone over-settanta.Mario si voltò verso lo schermo al plasma ed attese che partisse il filmato.Dopo pochi istanti, comparve la sua immagine da Buddha in jeans e maglietta e la sua voce iniziò a risuonare nell’ufficio.“Salve a tutti, io sono Mario Rubenzi e ho fatto questo video per la categoria incontri fisici. Io vorrei trovare una, o più persone con cui passare delle belle serate a divertirsi tutti assieme”Nel filmato aveva lo sguardo fisso verso la telecamera. Come si suol dire, bucava lo schermo.“Io sono disponibile a tutto e non mi fa schifo niente. L’unica cosa che non faccio è andare con gli uomini. Per il resto mi va bene qualunque cosa e conosco tante pratiche. Se poi mi proponete qualcosa che non so, mi informo con piacere”Anna era talmente abituata a sentire la gente che raccontava le proprie cose più intime a quella telecamera, che non faceva nemmeno più caso alle parole. Per lei, quello che dicevano i clienti non erano idiomi con un significato, ma semplici suoni senza senso. “Forse vi può interessare…mmm…ecco, le mie misure sono di diciotto centimetri in erezione. Poi…che altro?”Il volto nel video arrossì e sulla guancia destra scese una goccia di sudore.“Penso che sia tutto. Spero mi contattiate, in tanti. A presto. Ciao”Il filmato si chiudeva con un sorriso forzato e teso. Ad osservare con attenzione, si sarebbe potuta notare l’assenza del canino inferiore destro, dovuta ad una caduta in bici risalente al lontano millenovecentonovantadue.Mario pensò che non era andata per niente male e si diresse verso la segretaria.Anna gli fece lasciare la tariffa di centocinquanta euro e gli disse che, in caso di interessamento da parte di qualcuno, l’avrebbero ricontattato immediatamente. Una volta uscito il cliente, lei fece partire una mail alla newsletter di Incontri fisici. Avvertì tutti gli iscritti che una nuova persona, Mario Rubenzi, si era aggiunta al gruppo e che il suo filmato era comodamente visionabile sul sito dell’agenzia. Aggiunse anche che, come sempre, chiunque avesse voluto contattarlo, avrebbe dovuto mandare una mail all’agenzia che l’avrebbe girata, con tanto di dati e contatti, all’interessato.Mario, nel frattempo, stava tornando a casa in autobus. Era seduto e pensava che, finalmente, anche lui avrebbe potuto fare tutte quelle cose così strane ed eccitanti che vedeva nei siti erotici che frequentava.Finalmente potrò uploadare anch’io i miei video su youporn, si disse, mentre notava con dispiacere che aveva ricominciato a piovere.