Press "Enter" to skip to content

Andrea Franzoni si aggiudica il Premio Benno-Geiger per la traduzione di After Lorca di J.Spicer

Le redazioni congiunte di Poesia del Nostro Tempo e della rivista ARGO annunciano con infinita gioia che Andrea Franzoni si è aggiudicato il Premio Benno-Geiger 2018 (sezione giovani) per la traduzione di After Lorca di Jack Spicer, ultimo nato nella collana della rivista ARGO diretta da Valerio Cuccaroni per Gwynplaine Edizioni. Questa edizione, curata da Fabio Orecchini e dallo stesso traduttore, prima pubblicata in Italia a sessant’anni dall’edizione americana (1957), colma un’assenza imperdonabile riportando alla luce uno dei capolavori d’arte poetica del secondo novecento, aprendo ad una nuova stagione di studi per l’opera di una delle figure più controverse del modernismo americano, il poeta e linguista Jack Spicer.

Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa del Premio e cinque poesie da After Lorca.


Serena Vitale vince la V edizione del Premio “Benno Geiger” per la traduzione poetica con l’opera “Quasi leggera morte” del russo Osip Mandel’štam (Adelphi).
Ad Andrea Franzoni va il premio come giovane traduttore per“After Lorca” di Jack Spicer (Argo-Gwynplaine).
La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 5 dicembre 2018, ore 17.30 alla   Fondazione Cini, Isola di San Giorgio Maggiore. Seguirà aperitivo.

Sono Serena Vitale e Andrea Franzoni i traduttori che il 5 dicembre 2018 alle ore 17.30 riceveranno, nel corso di una cerimonia, il Premio per la traduzione poetica “Benno Geiger” 2018, riconoscimento istituito nel 2014 dalla Fondazione Giorgio Cini in memoria del letterato austriaco Benno Geiger, il cui  fondo letterario è conservato e valorizzato sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Serena Vitale vince con la traduzione dell’opera “Quasi leggera morte” di Osip
Mandel’štam un premio in denaro del valore di 4.000 euro, mentre il giovane traduttore Andrea Franzoni riceverà un premio di 1.000 euro per “After Lorca” di Jack Spicer.
La Giuria, presieduta da Francesco Zambon e formata da scrittori, critici, docenti universitari ed esperti di traduzione – quali Shaul Bassi, Franco Buffoni, Fabrizio Cambi, Alessandro Niero e Pietro Taravacci – ha segnalato, inoltre,la traduzione di Paolo Febbraro, per l’opera “La strada presa” di Edward Thomas.

da After Lorca (Collana Argo, Gwynplaine, 2018).


Suicidio

                                      Una Traduzione per Eric Weir

 

Alle dieci della mattina
Il giovane non poteva ricordare.

Il suo cuore era imbottito d’ali morte
E fiori di lino.

È cosciente che non gli è rimasto niente
In bocca eccetto una parola.

Quando si toglie la giacca tenera cenere
Gli cade dalle braccia.

Vede una torre dalla finestra
Vede una torre e una finestra.

Il suo orologio scarico nella cassa
Guarda il modo in cui lo guardava.

Vede la sua ombra distesa
Su un cuscino di seta bianca.

E il rigido geometrico ragazzo
Spacca lo specchio con un’ascia.

Lo specchio sommerge tutto
In un grande spruzzo d’ombra.

 

Un Diamante

                                             Una Traduzione per Robert Jones

 

Un diamante
È là
Nel cuore della luna o dei rami o della mia nudità
E non c’è niente nell’universo come diamante
Niente nell’intera mente.

La poesia è un gabbiano su un molo, fermo alla fine dell’oceano.

Un cane urla alla luna
Un cane urla ai rami
Un cane urla alla nudità
Un cane che urla con mente pura.

Voglio che la poesia sia pura come il ventre di un gabbiano.

L’universo si sgretola e rivela un diamante.
Due parole chiamate gabbiano galleggiano serenamente dove
sono le onde.
Il cane è morto là, con la luna, con i rami, con
la mia nudità.
E non c’è niente nell’universo come diamante
Niente nell’intera mente.

 

Narciso

                                            Una Traduzione per Richard Rummonds

 

Bambino,
Come continui a cadere nei fiumi.

Sul fondo c’è una rosa
E nella rosa c’è un altro fiume.

Guarda quell’uccello. Guarda,
Quel giallo uccello.

I miei occhi sono caduti
Nell’acqua.

Mio dio,
Come stanno colando! Ragazzo!

― E io stesso sono nella rosa.

Quando ero perso nell’acqua
Capii ma non ti dirò niente.

 

Venerdì 13

                                                Una traduzione per Will Holter

 

Alla base della gola c’è un piccolo marchingegno
Che ci rende capaci di dire qualsiasi cosa.
Sotto di esso ci sono tappeti
Colorati di rosso, blu, e verde.
Dico che la carne non è erba.
È una casa vuota
In cui c’è soltanto
Un piccolo marchingegno
E grandi, bui tappeti.

 

Radar

                                               Un post-scriptum per Marianne Moore

 

Nessuno sa esattamente
Esattamente cosa sembrano le nuvole in cielo
O la forma delle montagne sotto di loro
O la direzione in cui nuotano i pesci.
Nessuno sa esattamente.
L’occhio è geloso di tutto ciò che si muove
E il cuore
È sepolto troppo sotto nella sabbia
Per accorgersene.

Stanno andando in viaggio
Quelle profonde creature blu
Passandoci oltre come un raggio di sole
Guarda
Quelle pinne, quegli occhi chiusi
Che ammirano ogni ultima goccia d’oceano.

Ho strisciato nel letto con tristezza quella notte
Non potei toccargli le dita. Vedi lo splash
Dell’acqua
Il rumoroso movimento di nuvola
La spinta delle montagne gobbe
Profonde al bordo della sabbia.

 


Jack Spicer (Los Angeles, 1925 – San Francisco, 1965) fu poeta, studioso di linguistica, libertario –perse la cattedra per aver rifiutato il giuramento di fedeltà agli Stati Uniti – vicino a Robert Duncan e Robin Blaser con cui diede vita alla San Francisco Renaissance, insegnante, ispiratore, senza volerlo, dei language poets come anche degli albori Beat, fu sempre insofferente nei confronti di definizioni ed etichette; tra le figure più controverse del modernismo americano, il suo libro”My Vocabulary did this to me:Collected Poetry of Jack Spicer” pubblicato ultra-postumo nel 2009, si è aggiudicato il prestigiosissimo American Book Award, contribuendo ad una grande stagione di riscoperta, studio e traduzioni in tutto il mondo, in particolar modo in Europa.

Andrea Franzoni è nato nel 1983. Poeta e traduttore, ha esplorato le deformazioni linguistiche nella migrazione tra lingua e lingua e nelle patologie sociali e psichiche derivate:dalle glossolalie al multilinguismo funzionale e disfunzionale contemporaneo, in area mediterranea. Ha pubblicato una raccolta di frammenti poetici (Chutes) presso Eric Pesty editore, in lingua (quasi) francese. Parte di una raccolta quadrilingue è apparsa su Sitaudis.fr. Prepara attualmente versi in lingua italiana.

         

image_pdfimage_print
Condividi