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Argo Confini

Argo in collaborazione con l’editore Istos invita a una nuova avventura.

Salite a bordo per un viaggio ai Confini del mondo conosciuto, ai quattro angoli del mondo e per i sette mari, guidati nel viaggio da oltre 30 poeti, inserti fotografici e voci in QR code.

Confini è un libro a più voci, alcune delle quali migranti: Violeta Medina (Cile), Azam Bahrami (Iran), El Rass (Libano), Mohammed Amraoui (Marocco), Mario Bojorquez (Messico), Nataša Sardžoska (Macedonia), Christopher Whyte (Scozia), Lukman Derky (Siria), Selahattin Yolgiden (Turchia). Una ricognizione unica nel suo genere, capace di farti vivere in prima persona i luoghi in cui questi autori operano.

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La copertina di Argo, Confini

Confini è la prima uscita della collana Poesia del nostro tempo di Argo (Bologna), creata da Istos Edizioni (Pisa), in co-edizione con l’impresa creativa non-profit Nie Wiem (Ancona). Poesia del nostro tempo è uno spazio di riflessione per favorire l’incontro tra scritture, popoli, orizzonti di pensiero e di vita.

Confini è un viaggio nella poesia dell’Europa, del Mediterraneo e del Medio Oriente, fino a Messico, Argentina e Cile: paesi che vivono forme diverse di crisi e di conflitto, dove i poeti raccontano la vita. Lotte, migrazioni, distopie della globalizzazione, libertà che mancano, muri e confini che si vogliono superare fisicamente ma anche mentalmente, in primo luogo attraverso l’arte della parola.

Confini invita a esplorare il mondo, attraverso il prisma della poesia non solo straniera ma anche italiana, in lingua e in dialetto, con versi editi e inediti, saggi, interviste e recensioni sulle opere di Luca Ariano, Domenico Brancale, Alessandro Brusa, Billy Collins, Azzurra D’Agostino, Evelina De Signoribus e Elena Frontaloni, Daniele Gaggianesi, John Giorno, Barbara Grubissa, Petr Hruška, Mark Kravos, Andrea Mazzanti, Jaume Munar, Renato Pennisi, Anselmo Roveda, Tiziano Scarpa, Fabrizio Sinisi, Patrizia Vicinelli, Gian Mario Villalta .

Andrea Luporini, 2015, "Mondi #0" Isola di Skye/Edimburgo.

Andrea Luporini, 2015, “Mondi #0” Isola di Skye/Edimburgo.


Anticipazioni

Azam Bahrami

معاهده ي اتوبوسها و مترو ها و قطارها را تكذيب كن
بالهاي فولادي و ريلهايي
كه تو را ذره ذره از تو دور ميكنند
بازيافت ميشوند و
در گوشه اي از سرزمين من
تانك ميشوند، كلاشينكوف و دكلهاي بلند .
هي
من هي از تو گفتم
از فراموشي اضطراب ، در اقيانوس هند
و جايي ميان زمين ِمن و  تو ،
كه
ريل و جاده اي به ان نميرسد
شيشه هارا باز كن
فرياد بكش خيابان ولي عصر را
مناسبات پر ترافيك هفته را .
ما
بااخرين قوطي حلبي
گريستن را افطار ميكنيم
و تاريخ مشروطه را سينه ميزنيم.
من ملغمه اي از خون و فولادم
چيزي شبيه سنج روي سنج
چيزي ميان زخمه روي دمام
شبيه عناب ، شبيه انار،
دوچرخه ي بي بازگشت پدر بزرگ،
تو ام من ،
اي بلوار بلند ابديده .

Traduzione di Silvia De Rosa

rifiuta
gli accordi di autobus e treni
rifiuta
le ali di acciaio e i binari
che
ti portano lontano da te
piano piano,
che riciclano
in un angolo del mio paese
per carri armati
kalashnikov e
alti tralicci.
ehi signora!
io ho parlato di te sempre,
di abbandonare le ansie nel Pacifico,
in un luogo tra la mia e la tua terra
dove non arriva nessun binario e nessuna strada.
Apri il finestrino,
urla lungo Vali Asr
e anima il solito intenso traffico.
Abbiamo battuto sull’ultimo barattolo di latta,
ascolta,
arriva solo la voce di una vuota grancassa di libertà.
Sono lega di acciaio e di sangue,
simile al suono del piatto su un piatto,
come una giuggiola,
come un melograno,
come la bici di mio nonno che non ritorna mai.
come te…
ehi!
strada sofferta,
come te Vali Asr.

Gian Mario Villalta

da Telepatia

Non la sopporto a volte, tutta questa fiducia.
Non ricordo di essere stato
mai così sprovveduto
nell’affidarmi a qualcuno
o crederci così tanto.
Così tanto che io provo vergogna
per il tuo spudorato amore.
 
Io sono uno che sposta la testa
se gli fai una carezza. Ho mille ragioni
per spiegarlo, ma nessuna che valga un millesimo
della tua delusione, perciò chiedo subito scusa
e offro il collo.
 
Resto quello che sono, nonostante la commozione
e lo spavento. Eppure (me ne vergogno,
a volte, sì, anche di questo) non sono preoccupato,
non penso al tuo futuro.
Sto con te, più che posso, sto bene,
se pure resto quello di sempre: mi fai più fondo il tempo,
più presente il presente.
 

Francesco Terzago, "Confini", 2016/2017.

Francesco Terzago, “Confini”, 2016/2017.


Crowdfunding

Confini è stato prodotto grazie a una campagna di crowdfunding su Produzioni dal basso.


Come abbiamo usato i fondi


Andrea Luporini, 2015, "Mondi #1" Isola di Skye/Edimburgo.

Andrea Luporini, 2015, “Mondi #0” Isola di Skye/Edimburgo.

         

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