Pubblichiamo di seguito una sequenza di testi tratti da “Bianco” (Nottetempo, 2016), ultima opera poetica di Laura Pugno. Buona Lettura.

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era questo che cercavi?

 

gli aironi che accompagnano,
questo vento poco ma più
forte in alto

ti copri le mani e la bocca, il rossore

e ritorna,
nel bicchiere l’acqua gelerà come un segno
verranno a vedere da fuori

 

 

continuare a coltivare,
di neve in neve, grano selvatico

poi ti volti ed è niente

tutto intero
quello che conosci, che vedi

si fa superficie, sotto
la neve le fonti
che danno da bere

 

 

i paesaggi invisibili
nella mente e non dove,

quello che hai tenuto, solo tu
dov’è sulla terra?

ti stringi una mano nell’altra
graffi il palmo,
si quieta il dolore

 

 

la strada finiva – dov’è
sulla terra? – poi c’erano
campi, ancora qualche casa bassa
o neanche quella

qualcosa, nell’aria più profonda
fa un balzo

 

 

la voce nuova
è così?,
allora è questo

nubi sfilacciate su terra e pianure
l’aprirsi,

 

bagliore, bagliore bianco

 

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Poesie tratte da “Bianco” di Laura Pugno (Nottetempo, 2016)