Carlo Cannella, Tutto deve crollare, Perdisapop, 2011

tutto-deve-crollareQualcuno, probabilmente, un critico americano, ha scritto di Palahniuk: “È come se ti facesse vedere la realtà dopo averti strofinato dei pezzi di vetro sugli occhi.” Quindi, esasperandola, portandola all’estremo. La realtà, l’orrore, la durezza che ci mostra Carlo Cannella in “Tutto deve crollare”, non ha bisogno di pezzi di vetro negli occhi. Il mondo che ci racconta Cannella, così è. Il marcio, il male che emerge da questa storia terribile, ci circonda, sta nelle nostre città, sui volti dei nostri amici. Possiamo far finta che non sia così, che ciò che accade non ci riguardi. Non possiamo fingere, però, davanti a un libro scritto così bene. A una penna tanto tagliente. A una storia incalzante a tal punto di doversi fermare, ogni tanto, durante la lettura, anche se non lo vorresti. Questo romanzo apre gli occhi e toglie il fiato. Cinque sono gli attori principali: un anarchico fuggito in Brasile nei primi anni cinquanta, diventato un personaggio senza scrupoli, cupo, violento. Fernando il suo braccio destro, l’uomo che fa il lavoro sporco per lui. Isabel la bambina dell’Amazzonia che l’ex anarchico fa rapire all’inizio del libro (anni settanta) per stuprarla, sposarla, portarla in Italia, farla vivere da reclusa e renderla madre. Marta, la figlia che da piccola viene violentata da Fernando, con il quale stabilisce, in seguito, un rapporto passionale e morboso. Infine Gianmario che Marta incontra a Padova (dove frequenta l’università). Lui è un ex militante di Lotta continua del quale Marta si innamorerà. Le voci che raccontano la storia sono due: il padre e la figlia, ed è sorprendente come due persone apparentemente distanti, si avvicinino nel dipanarsi della storia, fino a somigliarsi pericolosamente in alcuni frangenti. La riuscita del libro di Cannella deve molto alla cura con cui sono delineati i personaggi che, seppur diversissimi, alla fine saranno tutti accomunati da un crollo al quale non potranno né sapranno sottrarsi. Le scelte che ognuno di loro compirà saranno figlie di un comune denominatore, che nulla più avrà a che fare con i buoni sentimenti. Corruzione, pedofilia, pornografia, traffico d’organi cancelleranno o sovvertiranno i  “valori” o quelli che noi abbiamo considerato tali fino a questo momento. Tutto deve crollare è il rumore che fa al suolo una grossa moneta che cade. Una moneta con tante sfumature ma a una sola faccia.Gianni Montieri