Croma k, la nuova collana di poesia italiana contemporanea diretta da Ivan Schiavone per Oèdipus edizioni. Presentiamo in anteprima alcuni brani tratti dai due testi in uscita: Quarantore di Lorenzo Durante e Le pause della serie evolutiva di Vincenzo Frungillo.

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 Croma K 1 cròmo- e -cròmo (o -cromo) [dal gr. χρῶμα «colore»]. – Primo e secondo elemento di parole composte in cui significa «colore», «colorazione», «sostanza colorante, pigmento» e sim. 2 cròma s. f. [dal lat. chroma «colore (della pelle); intervallo musicale d’un semitono»]. – Figura musicale di durata equivalente alla metà d’una semiminima, cioè a un ottavo di semibreve; ha forma uguale a quella della semiminima ma con l’aggiunta di una codetta (♪). 3 chromakey (o chroma-key) s. ingl. (propr. «chiave cromatica»; pl. chromakeys), usato in ital. al masch. – 1. Nella televisione a colori, particolare tecnica che consente di far apparire sugli schermi televisivi un intarsio con immagini (scritte, disegni, luoghi o persone reali) diverse da quelle riprese dalla telecamera, ottenuto disponendo nello sfondo uno o più pannelli di un colore al quale il sistema di ripresa non sia sensibile, e sovrapponendo la scena, resa così incompleta, alle altre immagini registrate in precedenza o riprese contemporaneamente da altre telecamere. 2. estens. L’effetto ottenuto con tale tecnica. 4 komak (30’-DV-2002) Docu-fiction fantascientifica sul mondo dei rave-party. Ha visto la partecipazione di Alberto Grifi e Michele Canosa.

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da Quarantore di Lorenzo Durante – Croma k 1

 

[2]

 

…migliori, qualora fossi ancora.

Nelle quarant’ore in cui sei e non sei.

 

[28]

 

un tempo, barbaro e materiale;

oggi, legge morale in Noi.

 

[41]

 

Cerimonia. Feretro. Inumazione. Sepolcro.

La materia dei riti che permette di dire: “è tutto qui”.

 

[73]

 

Infinito ma non compiuto. Non finito ma incompiuto.

Padre e Madre si ritrovano dinanzi al sepolcro.

 

[86]

 

Il Padre e la Madre; così insieme,

così soli. Nascondendosi l’Un l’Altra.

 

[116]

 

Troppo – bello – di mamma

Troppo – cocco – di papà

 

[124]

 

Quale stirpe? Quali antenati?

Con quale rito inumarTi, per ricongiungerCi?

 

[142]

 

Fòlgore tuono abbàcini assordi

Sola eredità è il Verbo

 

[174]

 

Che i becchini Ti portino via.

Da Madre a Terra.

 

[185]

 

Vestivi alla marinara – oh sì!

Traversavi il lago, disperso Asceta.

 

[202]

 

Guariti da un Male, un altro

Ci acchiappa. Forse.

 

 

 

da Le pause della serie evolutiva di Vincenzo Frungillo – Croma k 2

 

Ciò che osservi disegna lo schema,

è un cervello nella sua ampolla,

qui hai sepolto i tuoi lutti,

ne hai fatto roccia,

 

hai elevato muri,

da qui non esci, non entri, qui resti.

Hai lasciato in superficie

il traffico dei vacanzieri,

 

li senti percorrere la curva,

ridiscendere verso Cuma.

Tu osservi e scrivi le leggi

 

stabilite dalla colonia,

tutte quelle che ricordi le riduci ad una.

Ora, tu spera che la sua scorza si rompa.

 

 

Coro

 

Bisogna andare e ricordare,

poi ricordare d’andare, dimenticare.

Come la luna opporre

vergogna al nostro pallore.

 

Honte, honte. L’origine si nasconde.

S’accecano da sole le civette nella notte.

Solo all’alba le donne

bagnano le labbra alle veglie.

 

Bisogna smettere,

poi smettere di smettere,

e ancora smettere di smettere di smettere.

 

Ma piano, sempre più piano,

il nostro non è un semplice viaggio,

il nostro è un pellegrinaggio.

 

 

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KomaK – il film

L’immagine di copertina è opera di Alessandro Morino.