L’edizione numero 72 del Locarno Film Festival sta per avere inizio. La città ticinese affacciata sul Lago Maggiore ospiterà dal 7 al 17 agosto l’attesissima manifestazione.  Nella giornata di mercoledì 17 luglio si è svolta a Berna (CH) la  conferenza stampa di presentazione del Locarno Film Festival. Il presidente Marco Solari ha fatto il punto sulla situazione sottolineando che l’obiettivo strategico del team dirigenziale è quello di rendere Locarno un festival davvero «too big to fail» ottenendo che la rassegna ticinese rimanga nella top ten degli appuntamenti che contano a livello mondiale. 

La nuova direttrice artistica Lili Hinstin ha spiegato, durante la conferenza, alcune delle scelte prese dal Comitato organizzativo.

Qual è stato il rischio maggiore che ritiene di aver assunto quest’anno?

“Il rischio maggiore che ci siamo assunti quest’anno è quello di non aver selezionato nemmeno un’opera pensando a come verrà recepita o accolta dal pubblico ma piuttosto di aver compiuto delle scelte convinte da parte di tutto il comitato artistico. Per fare ciò ci siamo affidati da una parte alla nostra conoscenza molto solida sia della storia del cinema sia della scena contemporanea”.

Scenario principe del Locarno Film Festival sono da sempre le proiezioni nella Piazza Grande della città nella quale affluisce un pubblico molto eterogeneo: come scegliere questi film?

“Crediamo di aver scelto per la piazza film molto forti, ma anche semplici nonostante raccontino storie complesse. Insomma film che possano emozionare i quasi 8000 spettatori della piazza. Avremo l’onore di accogliere uno dei più grandi attori sudcoreani per l’Excellence Award, assegnato per la prima volta nella storia del Festival ad un attore asiatico: SONG Kang-ho, che sarà accompagnato da BONG Joon-ho, Palma d’oro a Cannes quest’anno con Gisaengchung (Parasite), mentre il Leopard Club Award andrà ad Hilary Swank, indimenticabile interprete di Million Dollar Baby e Boys Don’t Cry, che attraverso i suoi ruoli e la sua vita incarna la forza e la tenacia al femminile”

Una tendenza di Locarno 72 sarà quella di mostrare commedie coraggiose dirette da registe donne: ci spiega le ragioni di questa scelta?

“Sì, è un fil rouge nato di sorpresa. Personalmente io adoro la commedia, anche se penso che sia il genere più difficile e complesso da realizzare. È stato davvero un caso che quest’anno le commedie che abbiamo scelto siano tutte dirette da donne. In gran parte si occupano proprio dell’immagine del femminile nella società di oggi: sono molto satiriche e vanno fino in fondo, senza fare sconti”.

Verrà insignito di un premio anche un italiano, è corretto?

“Quest’anno abbiamo creato un nuovo premio, un premio speciale per una personalità unica: il Premio Utopia, assegnato a Enrico Ghezzi, creatore del celebre Blob e della trasmissione notturna Fuori Orario su Rai 3 poiché ha realizzato il sogno di Rossellini e Straub di una televisione come strumento democratico e politico per eccellenza”.

Il pubblico della Piazza Grande avrà la possibilità di vedere due perle in arrivo direttamente da Cannes, di cosa stiamo parlando? 

Imperdibili gli appuntamenti del 10 agosto con Once Upon a Time… in Hollywood di Quentin Tarantino (con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino)  e del 15 agosto  con Diego Maradona di Asif Kapadia (starring Diego Armando Maradona)”

Può illustrarci degli esperimenti di cui è particolarmente orgogliosa?

“Prima di tutto la retrospettiva Black Light  con la quale ci proponiamo di ripensare la Storia del cinema al di là dei canoni occidentali che l’hanno santificata attraverso una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze: da Pam Grier ad Ousmane Sembène, da Jean Rouch a Melvin Van Peebles e con la presenza eccezionale di Euzhan Palcy che presenterà la nuova copia restaurata 4K del suo primo film, Rue Cases-Nègres. Anche per l’edizione 72 il cuore della rassegna sarà il Concorso internazionale, infatti  rispecchia la volontà di superare ogni confine: imperdibile il documentario Fi Al-Thawra (During Revolution) di Maya al-Khouri del collettivo Abounaddara, che offre una prospettiva di analisi della situazione estrema del conflitto siriano,  così come il ritorno di uno dei più grandi cineasti viventi, Pedro Costa con Vitalina Varela, lo straziante ritratto politico di una capoverdiana che arriva in Portogallo dopo 25 anni di attesa.  Locarno72 vedrà avvicendarsi film di grandi autori della contemporaneità (Koji FUKADA, Ulrich Köhler, Henner Winckler e Rabah Ameur-Zaïmeche) e cineasti già acclamati dalla cinefilia internazionale (João Nicolau, Damien Manivel, Eloy Enciso, Rúnar Rúnarsson, Yosep Anggi Noen, PARK Jung-bum), fino a film di nuovi registi a cui speriamo di far inaugurare una lunga carriera (Nadège Trebal, Basil da Cunha, Maura Delpero, Maya Da-Rin, Mina Mileva e Vesela Kazakova).”

Quali i film italiani in concorso?

“L’opera prima di Ginevra Elkann, Magari, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher ed il primo lavoro di Roberto De Feo, l’horror The Nest. L’Apprendistato di Davide Maldi; Hogar di Maura Delpero, una collaborazione italo-argentina. Per il concorso Cineasti del presente vi sarà anche LENGMO WEIYANG LENGMO (The Cold Raising the Cold) di RONG Guang Rong.”

Per maggiori informazioni sulla manifestazione visita il sito al link  https://www.locarnofestival.ch/it/pardo/festival-del-film-locarno/home.html.