Elena Mearini, Undicesimo comandamento, Perdisa Pop, 2011

undicesimo-comandamento-di-elena-mearini-l-kodiyw-470x350Esce per Perdisa Pop, Undicesimo Comandamento il secondo romanzo di Elena Mearini dopo aver esordito nel 2009 con 360 gradi di rabbia, Excelsior 1881. Un romanzo breve e un’edizione minuta e preziosa questo romanzo che ha come sottotitolo Uccidi chi non ti ama. Si racconta la storia di una donna di nome Serena che si è unita in matrimonio a un uomo violento e si  racconta la storia di una donna che è stata bambina e che a soli cinque anni ha perduto entrambi i genitori in un incidente stradale, si racconta poi come questa bambina sia stata allevata dallo zio di nome Rinaldo, un ex pugile che dopo aver appeso i guantoni al chiodo si dà alla bottiglia. Già dalle prime righe s’intuisce la forza espressiva della Mearini. Facendo sua una prosa che s’immagina poesia, l’autrice traccia un sentiero dai contorni ben definiti nel quale ogni singola frase rischia di assorbire e rendere bellezza e incanto, potenza e disperazione. La protagonista del romanzo incarna come un Cristo al femminile una passione e una via crucis dalla quale non sa o non vuole staccarsi, le verrebbe via la pelle, la spina dorsale, l’anima e numerosi sono gli accostamenti con il credo cristiano attraverso il quale la protagonista sembra essere cresciuta come per giustificare la sua esistenza e quella degli altri. La stessa violenza fisica e psicologica che subisce dal marito di nome Diego viene tradotta nella lingua del sacro (Alzo la testa. Guardo la statua del Signore. Piedi scalzi e un viso scarno. Apri la bocca, Cristo, lascia che ti sfami. Ho un banchetto di colpi sopra la pancia, quattro lividi per il tuo pranzo). La protagonista rimane incinta dell’uomo che la schiaccia e a cui lei è legata da essere succube che non sa alzare la testa e quando cerca di fargli sapere del figlio lui la rinchiude nello sgabuzzino di casa ed è qui, nelle ultime pagine del romanzo che Serena prende la decisione che porterà lei e suo figlio  (Andrea, il nome che incoraggia l’uomo. Così chiamerò mio figlio) verso l’Undicesimo Comandamento, un’estensione che rinnega il porgi l’altra guancia, il vaso colmo che solo la natura umana e non divina può percepire come insopportabile.

Giuseppe Merico