Le vele – Poesia della traduzione propone i testi tradotti da Giorgia Sensi del poeta anglo giamaicano Raymond Antrobus, tratte da The Perseverance (Lietocolle 2020)

 

Le vele – Poesia della traduzione è una rubrica  che propone versioni inedite in italiano di voci che provengono da altre lingue, luoghi e culture, per accoglierle e farle nostre attraverso il faticoso lavoro di scavo, di ricerca, di trasporto da una lingua a un’altra lingua.

(a cura di Rossella Renzi)

 


 

Raymond Antrobus, per metà inglese e per l’altra metà giamaicano, è un poeta della nuova Inghilterra multiculturale che ha in Londra il proprio centro. La sua poesia esplora i temi della perdita, dell’identità, della violenza e, infine, dell’ascolto. Antrobus è nato infatti con una grave forma di sordità che gli preclude la possibilità di sentire tutta una serie di suoni. The Perseverance, la sua prima raccolta, raccoglie in sé tutti questi retaggi.

Di seguito, tre poesie tratte da The Perseverance, con la cura e la traduzione di Giorgia Sensi, prefazione di Kate Clanchy e postfazione di Anna Maria Farabbi (Lietocolle 2020).

 

 

Eco

 

Gli amplificatori delle orecchie mi fischiano come
se cantassero a Eco, Dea del Frastuono,
il nodo aggrovigliato delle lingue,
di uccelli squillanti, briciole consonanti
di campanelli afoni, suoni sommersi
nei condotti appannati dei miei apparecchi acustici.
Gaudí credeva nel suono sacro
e costruì una cattedrale che lo contenesse,
costringendo chi era dotato di udito ad alzarsi in piedi
come se la Sordità fosse una forma di Ateismo.
Chi direbbe di no a Dio?
Sebbene io non abbia udito
i decibel dorati degli angeli,
sono vissuto in un palazzo
silenzioso dove il campanello è luce
pulsante e io sono in grado di rispondere.

 

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Echo

 

My ear amps whistle as if singing
to Echo, Goddess of Noise,
the ravelled knot of tongues,
of blaring birds, consonant crumbs
of dull doorbells, sounds swamped
in my misty hearing aid tubes.
Gaudi believed in holy sound
and built a cathedral to contain it,
pulling hearing men from their knees
as though Deafness is a kind of Atheism.
Who would turn down God?
Even though I have not heard
the golden decibel of angels,
I have been living in a noiseless
palace where the doorbell is pulsating
light and I am able to answer.

 

 

Il suo cuore

 

gli si è rivoltato contro in una polleria
ha detto, il mio cuore si sta spaccando

e ha perso conoscenza sognando
sua madre in Giamaica

l’ha ripresa in ospedale, struggendosi
per quella donna, morta da vent’anni

il figlio gli fa visita e passano
mezz’ora a tenersi le mani

lui ha un ago nel braccio
sangue nel sacchetto della colostomia

chiede all’infermiera se può andare all’ufficio postale
per comprare una cartolina a sua figlia

ma il perdono non
ha indirizzo

Madge è la prima ragazza che ha baciato in Giamaica,
un vestito bianco a fiori, profumo di timo e d’estate

abita i suoi sogni d’ospedale
Madge non è l’infermiera che scioglie

analgesici nella sua acqua
lui non beve con gli occhi aperti

suo figlio accende la radio
è A Rainy Night in Georgia

suo figlio, una macchia
su una sedia di legno

 

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His Heart

 

turned against him in a chicken shop
he said, my heart is falling out

as he slipped into dreams
of his mother in Jamaica

he came through in hospital, longing
for that woman, dead twenty years

his son visits and they spend
half an hour holding hands

there is a needle in his arm
and blood in his colostomy bag

he asks the nurse if he can go to the post office
to buy his daughter a postcard

but forgiveness does not
have an address

Madge is the fìrst girl he kissed in Jamaica
white floral dress, scent of thyme and summer

she visits his hospital dreams
Madge is not the nurse who dissolves

painkillers in his water
he does not drink with his eyes open

his son turns on the radio
it is A Rainy Night In Georgia

his son, a blur
on a wooden chair

 

 

Buon compleanno Luna

 

Papà legge ad alta voce. Io seguo il suo dito sulla pagina.
A volte il dito si muove oltre le parole, segna lo spazio bianco.
Ogni sera lui fa dire alla Luna qualcosa di diverso
al figlio sordo che biascica le parole.

A volte il dito si muove oltre le parole, segna lo spazio bianco.
Stasera lui dà alla Luna il mio nome, ma io non lo so dire,
il figlio sordo che biascica le parole.
Papà tocca la pagina, dice, riprova.

Stasera lui dà alla Luna il mio nome, ma io non lo so dire.
Dico Rain-nan Akabok. Lui ride.
Papà tocca la pagina, dice, riprova,
ma a me piace farlo ridere. Ripeto il mio errore.

Dico Rain-nan Akabok. Lui ride,
dice, Raymond tu sei qualcos’altro.
A me piace farlo ridere. Ripeto il mio errore.
Rain-nan Akabok. Cos’altro ci aiuterà?

Lui dice, Raymond tu sei qualcos’altro.
Io vorrei essere la Luna, l’orso, perfino la pioggia.
Rain-nan Akabok, cos’altro ci aiuterà
a sentirci l’un l’altro, davvero sentirci l’un l’altro?

Io vorrei essere la Luna, l’orso, perfino la pioggia.
Papà fa dire alla Luna qualcosa di diverso ogni sera
e ci sentiamo l’un l’altro, ci sentiamo davvero l’un l’altro.
Mentre Papà legge ad alta voce, io seguo il suo dito sulla pagina.

 

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Happy Birthday Moon

 

Dad reads aloud. I follow his finger across the page.
Sometimes his finger moves past words, tracing white space.
He makes the Moon say something new every night
to his deaf son who slurs his speech.

Sometimes his finger moves past words, tracing white space.
Tonight he gives the Moon my name, but I can’t say it,
his deaf son who slurs his speech.
Dad taps the page, says, try again.

Tonight he gives the Moon my name, but I can’t say it.
I say Rain-nan Akabok. He laughs .
Dad taps the page, says, try again,
but I like making him laugh. I say my mistake again.

I say Rain-nan Akabok. He laughs,
says, Raymond you’re something else.
I like making him laugh. I say my mistake again.
Rain-nan Akabok. What else will help us?

He says, Raymond you’re something else.
I’d like to be the Moon, the bear, even the rain.
Rain-nan Akabok, what else will help us
hear each other, really hear each other?

I’d like to be the Moon, the bear, even the rain.
Dad makes the Moon say something new every night
and we hear each other, really hear each other.
As Dad reads aloud, I follow his finger across the page.

 


Giorgia Sensi è traduttrice freelance dall’inglese di fiction, non-fiction e soprattutto poesia. Vive a Ferrara. Ha tradotto raccolte di Carol Ann Duffy, Jackie Kay, Gillian Clarke, Margaret Atwood, Eavan Boland, Kate Clanchy, Patrick McGuinness, Kathleen Jamie, John Barnie, Philip Morre, Raymond Antrobus e altri ancora, e curato diverse antologie.
Fa parte della redazione di «Interno Poesia», blog e casa editrice, per la promozione della poesia. È collaboratrice del Blog Rai, Poesia di Luigia Sorrentino.
Le sue pubblicazioni più recenti: nel 2019, Déjà-vu, poesie scelte di Patrick McGuinness, IP Editore, Falco e ombra, (Hawk and Shadow) antologia di poesie e prose di Kathleen Jamie, IP Editore; La testa di Shakila, poesie e prose di Kate Clanchy, LietoColle-gialla oro; Istantanea di ippopotamo con banane e altre poesie, (Snapshot of Hippo with Bananas and other poems) Philip Morre, IP. Nel 2020, Le colombe di Damasco, poesie da una scuola inglese, antologia cura di Kate Clanchy, sua traduzione, LietoColle Editore. The Perseverance di Raymond Antrobus, sua cura e traduzione, prefazione di Kate Clanchy, postfazione di Anna Maria Farabbi, LietoColle Editore.
Con La casa sull’albero, poesie scelte di Kathleen Jamie, Ladolfi Editore, 2016, ha vinto il Premio Marazza 2017 per la traduzione poetica. Ha inoltre ricevuto il ‘Premio Nazionale per la Traduzione’ 2019, conferito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

 

 


Raymond Antrobus è nato a Hackney, Londra, da madre inglese e padre giamaicano. Vive a Londra e lavora a livello nazionale e internazionale come poeta freelance e insegnante. È stato uno dei primi a livello internazionale a ricevere un MA in Spoken Word Education dal Goldsmiths College, University of London. Nel 2018 ha ricevuto il Geoffrey Dearmer Award dalla Poetry Society. Nel 2019 è stato il primo poeta a vincere il Rathbone Folio Prize per la miglior opera di letteratura indipendentemente dal genere, “regardless of form”. Altri premi ricevuti includono il Ted Hughes Award, PBS Winter Choice, The Guardian Poetry Book of the Year 2019. Ha pubblicato due pamphlet: Shapes & Disfigurements of Raymond Antrobus (Burning Eye Books, 2012) e To Sweeten Bitter (Out-Spoken Press 2017). The Perseverance (Penned in the Margins, 2018) è la sua prima raccolta.
Nel 2019 la sua poesia “Jamaican British” (inclusa nella raccolta The Perseverance), è stata aggiunta al syllabus del GCSE. Alcune sue poesie sono state pubblicate su numerose riviste letterarie inglesi, e presentate in diversi festival e programmi di BBC TV e Radio.
Raymond Antrobus è un eccellente performer, diversi suoi video sono visibili su YouTube e su raymondantrobus.com.