Pubblichiamo il secondo estratto da Argo 2020 L’Europa dei poeti, il ventesimo numero della rivista di esplorazione Argo. Il libro è ordinabile qui.

La cattività di cui oggi facciamo esperienza ci avvicina, almeno idealmente, a un modo di vivere lontano dall’ordinarietà. Nel ventesimo numero di Argo, il lavoro di Allegra Corbo I’m not this body, Angeli di Natura riesce a portare l’altro a noi, con un diario fotografico in cui si realizza l’epifania dell’incontro. (Annalisa Prestianni)


È un album di visioni.

Foto che si sono manifestate da sole, delle epifanie.

È avvenuto tra pratiche di artigianato, materiale organico, orti e piante, mentre scoprivo suppellettili e usanze.

Un processo biologico in un paesaggio naturale, un’evoluzione dalla materia, verso altro, verso l’alto.

Creazione come poesia e viceversa.

In queste immagini, ho la sensazione di guardare qualcosa di vero, il Vero.

Quello che è chiaro è il “dialogo animico” che è avvenuto con il villaggio di Lisov, la sua piccola società, gli uomini e i bambini, la Natura, i Rom, le tradizioni e la modernità; una conversazione con un’entità culturale dell’est Europa, a me sconosciuta; il contatto con il dramma del vivere e la gioia di vivere che convivono nello sguardo di ogni persona qui. Qui come altrove. Qui come Mondo.

Nel luglio del 2019 ho partecipato ad un progetto di Grampus Heritage and Training (GB), ospite per una residenza artistica di un mese presso il Lisov Mùzeum-Galérie Masiek, a Lisov, piccolo paese della Slovacchia.

Abbiamo lavorato con gli artigiani e le maestranze agricole, sperimentato e appreso tecniche della tradizione, pratiche sostenibili da recuperare e ridiscutere attraverso progetti di arte contemporanea. I materiali sono esclusivamente organici; abbiamo imparato come costruire un forno con fango e paglia, intrecciare con le foglie e rami, fare cesti, scolpire, inventare maschere e costumi, ricamare come le donne hanno sempre fatto sui vestiti della festa o come ornamento nella casa. Ho riscoperto un mondo fatto di tesori, rituali e cerimonie, molto autentico e prezioso che è specifico di questo luogo ma che porta in sé la stessa origine e sviluppo di tanti altri posti che ho visitato in Europa, ma anche in Asia o Sud America. Ho conosciuto i Rom che vivono in queste zone, nella povertà scarna e nel dolore, pur mantenendo una dignità etnica fatta di semplice, e i loro figli che girovagano tutto il giorno come hanno sempre fatto i bambini nelle lunghe giornate estive, ovunque dalla notte dei tempi. Questi bambini mi sono venuti in cerca e tra giochi, chiacchierate nella lingua dei marziani, passeggiate di risate e spintoni, sono venute fuori queste foto.

Con loro, Marco, Jakub, Nicolas e David, i miei angeli di Natura.

 

 

Fotografia di Allegra Corbo

 

 

Fotografia di Allegra Corbo

 

 

Fotografia di Allegra Corbo

 

 


Allegra Corbo (Milano, 1968) si è formata all’Istituto d’Arte Man- nucci di Ancona e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1988 al 2004 collabora come attrice, performer, scenografo, scultrice e tecnico con: la compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio, il circo cyberpunk Mutoid Waste Co., poi Mutek di Joe Rush, con Officine Alchemiche e Mama Ferox. Dal 1996 espone a livello nazionale e internazionale in gallerie, happening e festival di arte contempo- ranea, visionary, underground e pop e di arte urbana con murales, grandi collage, stendardi, sculture di fuoco, performance, editoria. Dal 2008 al 2014 è Direttore artistico nel team di MAC-Manifestazioni Artistiche Contemporanee per ideazione e progettazione di eventi e mostre di arte contemporanea quali Lucid’Ancona, Videodromo, Area Spazio, Jasad-The Arab Body, Hanging, Officine del Colore Naturale; del Festival Pop UP! Arte Contemporanea nello Spazio Urbano; tutor nei workshop, con studenti ed artisti: “Pop Up! Contest di Poster Art”; “Pop Up! The City” con Hongik Design University, Seoul (Korea) arte urbana nel quartiere degradato di Daheango; “Area, spazio per comunicare”, costruire uno spazio comune con i giovani, attraverso la Parola e l’Arte. Nel 2015, è Direttore Artistico di Vertigo Truth, istallazione urbana e Street art nel Parco Sculture di Mutonia a Santarcangelo di Romagna. Dal 2012 iniziano anche le attività nel campo dell’infanzia e adolescenza, con numerosi progetti. Nel 2010 pubblica il libro illustrato Aletheya e Cartataglio (in collaborazione con l’artista Andreco), stampati a mano in serigrafia da Strane Dizioni, e nel 2011 il libro Two Way Project Italy / Lebanon (progetto collettivo tra artisti italiani e libanesi, a Beirut); dal 1996 pubblica su riviste, magazine e fanzine. Art director per i libri Pop Up! The Book e Intruders di Luca Forlani, entrambi di Franco Cosimo Panini Edizioni.