Isabella Messina, Pezzi del corpo della signorina Mary (2010)
As Adam early in the morning,
Walking forth from the bower refresh’d
with sleep,
Behold me where I pass, hear my voice,
approach,
Touch me, touch the palm of your hand to
my body as I pass,
Be not afraid of my body.
Whitman
IL SENO
La signorina Mary ha un bel seno.
La signorina Mary, essendo sovrappeso, mantiene un seno fiorente e rigoglioso.
Spesso la notte Mary resta senza fiato, con le mani sul petto, piena del suo seno. Sotto il seno c’è lo stomaco e dopo la pancia, e dentro ancora c’è lei, sola, in un angolo buio.
LE GINOCCHIA
Quand’era molto giovane, a Mary capitò un giorno di vedere un film in cui lui viveva soltanto per sfiorare tastare e assaporare con le dita il ginocchio sinistro di una ragazzina seduta su un muretto sotto le fronde degli alberi. Solo per una volta, per pochi istanti, mentre lei guarda lontano.
Oh com’era felice lui!
E quanta gioia anche per la nostra Mary!
GLI OCCHI
Gli occhi della signorina Mary sono blu, sono verdi, sono gialli. Scendono come un tratto di matita, come una stanchezza improvvisa, tristi. Sono gli occhi di suo padre. Se si guarda allo specchio, la signorina Mary vede che i suoi occhi sono una tragedia, vissuta e immaginata, sempre peggio, sempre più allucinata. Più passano gli anni e più s’infossano, mentre la bocca si fa più piccola e le labbra più sottili. Eh sì, è l’età.
LA BOCCA
Mary non ha bocca. Mary è spirito e arte. Quando Mary mangia, pensa ad altro, a cose celesti, e questo perché è superiore. La sua bocca era bellissima, adesso non esiste più. Eppure a Mary piacerebbe tanto assaggiare, leccare, succhiare.
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IL SEDERE
Mary se ne va in giro con un sedere troppo grosso, se ne vergogna. Eppure le natiche come le sue sono agognate, palpate con gran soddisfazione, strette forte da mani rabbiose, morse e leccate, accarezzate e sculacciate, adorate. Sono le natiche di una cicciona: ci sono uomini che le sanno apprezzare.
LE BRACCIA.
Mary cammina a testa china, così che sembra guardare con attenzione la strada sotto i suoi piedi. Ma questo è solo un atteggiamento: in realtà Mary nasconde un braccio in più, un braccino di bambola, un’orrenda protuberanza elastica e perfetta, che nasce nell’incavo dell’ascella sinistra e termina in una manina pallida e sottile, dalle dita estremamente mobili.
I PIEDI.
Il gatto della signorina Mary ama la sua padrona. Di lei riconosce soprattutto i piedi morbidi, ricchi di buoni odori e di fremiti invisibili, e le unghie verdi e nere, dipinte con lentezza, canticchiando, brillanti come piccole bestie.
LE MANI.
In piedi tra la porta e la finestra, un giorno Mary vide una donna seduta al suo tavolino. Era grossa, china sul foglio, con un bicchiere di tè e cognac accanto al quaderno, le mani guantate e la penna in un groviglio di dita. Scriveva poesie.
LA VAGINA.
La vagina di Mary è un pozzo magico, chi ci cade gode di mille delizie e non la dimentica più. Ma Mary in fondo non ci crede, questo è un sogno. Mary in realtà non ha la vagina. La sente sotto le dita, è vero, ma è solo un’impressione.
IL NASO.
Il naso della signorina Mary non è piccolo, non è grazioso, non è un nasino. Stanno tutti a dirle: “tira su col naso che sei carina”. Ma come è possibile questa confidenza con le sue espettorazioni? Mary tira su col naso, li fa contenti, e poi se lo soffia tra le dita, come i calciatori. Mary sì che è una donna di mondo!
IL CUORE.
Il cuore di Mary è un cuore spaccato in due. A destra c’è lei, a sinistra c’è Isabella, che è cattiva. Il cuore di Mary batte per un ragazzo, ma Isabella questo ragazzo non lo vuole, non lo conosce nemmeno. Mary piange e si dispera, ma deve ubbidire alla padrona. Ma alla fine, a furia di scavare, riesce a strapparsi il cuore dal petto e lei e Isabella schiattano in una pozza di sangue nero. Le sta bene a Isabella.
Перед “Кадастровая оценка земель”ним стояли весы с гирями, лежал большой моток толстой бечевки, кухонный нож “Кадастровая оценка земель населенных пунктов”и прочие необходимые для торговли предметы, которые ”

