Torna la trasmissione di tv libera KatÀstrofi. Le voci poetiche più autorevoli a confronto su linguaggio e pandemia in ArgoWebTv.

Forte del successo di pubblico che ha seguito, tra diretta e giorni seguenti, la prima puntata della scorsa settimana, domani 22 aprile torna KatÀstrofi – Stati di eccezione televisibili, la trasmissione di webTV di poesia, letteratura e cultura dedicata alla riflessione sulla pandemia e sui mutamenti che essa induce sulle forme dell’arte. Prodotta da ArgoWebTV e Autoanalfabeta University of Utopia ed ideata da Lello Voce e Valerio Cuccaroni. Da questa settimana KatAstrofi andrà in diretta anche sulla pagina Facebook di Argo.

Questa volta la riflessione partirà dal ribaltamento di un luogo ormai comune della letteratura e della cultura: il linguaggio è un virus. Da Artaud a Burroughs molti artisti ed intellettuali hanno paragonato le arti ad un agente virale. Ma ora siamo costretti a ribaltare la frase e a chiederci, piuttosto: il virus è (ha) un linguaggio?

A dialogare nell’agorà multimediale di KatÀstrofi con Valerio Cuccaroni e Lello Voce saranno 5 noti poeti e scrittori: Maria Grazia Calandrone, Marco Giovenale, Rosaria Lo Russo, Adriano Padua e Fabrizio Venerandi.
La puntata, intitolata Il virus è un linguaggio, è la seconda parte della prima serie di ArgoWebTv, La poesia e il suo doppio. Nella prima parte, visibile qui, andata in onda il 15 aprile, si sono confrontati Gabriele Frasca, Andrea Inglese, Franca Mancinelli, Gilda Policastro e Luigi Socci. Tutti poeti inclusi nelle migliori antologie della loro generazione, ma esclusi dal dibattito pubblico.

Mercoledì 22 gli ospiti si chiederanno: cosa ci sta comunicando la pandemia attraverso i suoi segni virali, sociali, politici: dalla replicabilità dell’agente virale agli stati di eccezione politici , culturali e sociali che induce?
È la Natura che ci sta parlando, con un ultimo disperato appello? È un flagello divino che ci parla di una prossima fine del mondo? È l’ultimo rabbioso discorso di un capitalismo che sta morendo senza per questo riuscire ad uccidere la vita? È un invito ad avere il coraggio di sognare una nuova utopia, o invece l’invito, irrespingibile, a prepararci, psicodeflazione dopo psicodeflazione, all’ingresso in un’epoca di definitica decadenza e morte?

La novità di questa seconda puntata è che prima dell’inizio, dalle 17:30, verrà lasciata una stanza aperta per chiunque volesse preliminarmente affrontare la discussione. Siamo più che lieti di annunciare la neonata collaborazione tra ArgoTV e lo ZEBRA Poetry Film Festival di Berlino. Sodalizio felice, suggellato dalla partecipazione del direttore artistico del festival, Thomas Zandegiacomo Del Bel, che ci onorerà della sua presenza per l’inaugurazione virtuale del nostro nuovo spazio di scambio e contaminazione.

Argo WebTV è una televisione interattiva e orizzontale, biunivoca e sognante, parla la lingua del dialogo e non quella dell’ipnosi mediatica.