Il libretto rosso della Resistenza, a cura di Cristiano Armati, Red Star Press, 2012

resistenza-270x350Il libretto rosso della resistenza raccoglie un pezzo di cultura militare e ci mostra il lato pratico della resistenza, costringendoci al tempo stesso a riflettere sulla necessità o meno dell’azione armata, su quanto a volte sia facile essere pacifisti in periodo di pace, e al tempo stesso ricordare come eroi i partigiani, che necessariamente non potevano essere, nella pratica, pacifisti.

I documenti raccolti sono istruzioni teoriche, pratiche ma anche ideologiche, diramate dal Comando dei Corpi Volontari della Libertà e delle Brigate d’assalto Garibaldi a tutti i partigiani, e dimostrano quanto l’organizzazione razionale, la preparazione e il pragmatismo siano fondamentali a qualunque gruppo armato clandestino, che nonostante l’eroico proposito della liberazione della patria deve scendere a patti con le esigenze della guerra che è necessariamente violenta: il quadro che ne esce è per certi versi ambiguo, da una parte la più volte ribadita necessità della collaborazione e del sostegno della popolazione civile, dimostrando la derivazione popolare e la legittimità dell’azione partigiana, dall’altra il pragmatismo violento ma strategico, l’intolleranza verso l’indegno e il traditore. Tutto oscilla tra grandi ideali, l’obiettivo, e le più abiette bassezze, le contingenti necessità della guerriglia, perché per fronteggiare l’oppressore armato non c’è tempo per gli scrupoli. Da questo punto di vista l’eroismo è proprio l’aver scelto di assumersi la responsabilità delle atrocità, per permettere ad altri, al popolo civile, ai posteri, di essere liberi.
Uno scritto di Pietro Secchia introduce la raccolta e ribadisce i punti fondamentali: dalla sua esperienza di partigiano e di politico antifascista, nonché deputato all’Assemblea Costituente, insiste sullo stretto e fondamentale connubio tra lotta politica e lotta armata, movimenti di massa e di guerriglieri, descrivendo brevemente le circostanze che unirono le varie correnti antifasciste e le spinsero all’azione, ne esplicita i propositi e li storicizza grazie anche alla messa in prospettiva con i “più grandi rivoluzionari” e teorici della rivoluzione, da Marx a Lenin a Mao. Grazie alla sua lettura, ampia ma efficace, il lettore può affrontare le pagine di istruzioni pratiche, di strategie e il profluvio di consigli e di esempi, perché l’eroismo, per essere efficace, deve essere preparato, studiato, praticato in azioni minuziosamente organizzate.
Cristiano Armati (1974) ha pubblicato il best seller Italia Criminale (Newton Compton, 2006) e Cuori rossi (Newton Compton, 2008).

Simone Colombo