Marie Corelli, Ziska la strega delle piramidi, Traduzione e postfazione di Marco Bisanti, Castelvecchi

ziska-320x350La scrittrice Mary Hills, in arte Marie Corelli di certo nella sua vita è stata una donna stravagante quasi uguale ai personaggi che prendono vita nelle sue storie. Già l’essere nata dal frutto dell’amore illegittimo del poeta scozzese Charles Mackay e della sua governante, per le signore inglesi dell’età vittoriana bastava ad annoverarla come scrittrice non consigliabile. Se poi aggiungiamo che passò metà della sua vita insieme a una donna si può immaginare l’imbarazzo che questo poteva suscitare nei salotti da bene della Londra di fine Ottocento. Ma questo non fermò la sua dilagante popolarità tanto che entrò anche nelle stanze di Buckigam Palace; fu la scrittrice preferita della Regina Vittoria. Una vita di certo movimentata per una donna vissuta a cavallo tra il 1800 e il 1900 che lei con la sua florida fantasia arricchiva di particolari romanzeschi: come quello di essere la figlia di un tale conte veneziano Corelli da cui prese il suo nome d’arte. La sua personalità eccentrica e critica impregna le pagine di quello che viene considerato uno dei capolavori della letteratura gotica: Ziska, la strega delle piramidi.
Tradurre un classico della narrativa non è mai un impresa facile, Marco Bisanti si cimenta in questo intento riportando alla luce un grande tesoro, da far scoprire per la prima volta ai lettori italiani insieme alla sua controversa e popolare autrice. Grazie al suo contributo i misteri soprannaturali di questo romanzo tornano ad affascinarci insieme a Ziska figura femminile e sensuale ammaliatrice che rivela tratti della Corelli. Come lei, Ziska con il suo fascino tenebroso arriva a scuotere i corpi infiacchiti dei vacanzieri aristocratici inglesi che all’ombra delle piramidi passano le loro giornate, portandosi dietro tutte le ridicolaggini da colonizzatori occidentali.
Marie Corelli e la Principessa Ziska si battono insieme contro il sessismo maschilista dell’età vittoriana e insieme vincono questa battaglia facendo del romanzo un vero e proprio campionario di modernità senza tempo. Inoltre la storia è ricca di citazioni esoteriche e nozioni riportate con grande cura e attenzione per i dettagli, tradotte da  Bisanti in maniera da non annoiare mai, che regalano emozioni vivaci; lo stesso vale per l’humour inglese irresistibile e le descrizioni di tutta una serie di personaggi caricaturali della società inglese vittoriana. Ci sono proprio tutti: il ricco direttore di giornale tale Sir Chetwynd in vacanza in Egitto per cercare di trovare un buon matrimonio alle oramai sfiorite figlie, Lady Fulkeward donna di una certa età che grazie alla sua vedovanza ha riscoperto una ridicola gioventù, il dotto Dottor Dean con  le sue sagge riflessioni. A capo di questo esilarante esercito c’è il pittore mondano Armand Gervase e il suo amico, un classico lord britannico, Denzil Murray entrambi innamorati della bellissima Ziska.
Ma chi è veramente questa donna? Quali sono le sue intenzioni e da dove proviene il suo innato fascino? La risposta è nascosta nelle sabbie del deserto egiziano e nei suoi profondi misteri.Elena Cirioni