Il mondo salvato dai ragazzi ⥀ Lo sciopero del 3 ottobre in un racconto di Bianca Battilocchi

Bianca Battilocchi, già curatrice per Argolibri del libro Rovesciare lo sguardo di Emilio Villa, risponde all’appello di Argo a condividere il proprio racconto dello sciopero generale organizzato il 3 ottobre dopo il fermo della Global Sumud Flotilla (qui)

 

«Prof, manifestiamo anche noi?!» Le sorprese, si sa, arrivano spesso inaspettate e questo giovedì lo sono state le parole e l’entusiasmo di alcuni alunni di terza media dell’I.C. Giovannino Guareschi che hanno convinto chi scrive e un altro docente della stessa scuola a scioperare in loro compagnia, aiutandoli a organizzare un piccolo corteo per la mattina del 3 ottobre presso San Secondo Parmense. Così, con l’appoggio dei loro genitori e il prezioso supporto della Sindaca Giulia Zucchi, ci siamo trovati alle 9.30 in una sala della splendida rocca del paese fornita dal Comune per preparare slogan da scrivere su manifesti e da cantare. Al grido di «Palestina libera», alle 10.30, si è mossa la piccola ma vivace marcia tra le strade del paese, con una ventina di studenti tra i tredici e sedici anni, genitori con giovanissimi bimbi, alcuni docenti delle scuole superiori e, non per ultimo, Salvatore l’Orsetto lavatore, un simpatico furetto che ci ha fatto da involontaria (o forse no) mascotte! Quando ormai il ghiaccio si era rotto e l’imbarazzo superato, i ragazzi hanno chiesto ad alcuni negozianti di esporre in vetrina alcuni loro cartelloni decorati da angurie e bandiere palestinesi. Siamo arrivati davanti alla scuola primaria proprio nell’ora della ricreazione, in tempo per salutare i piccoli alunni e spiegar loro che la nostra era una marcia per la pace, per sostenere chi la difende, come la mitica Global Sumud Flotilla. Abbiamo cantato a fianco della Sindaca «San Secondo non ci sta, Palestina in libertà!» perché anche in un piccolo comune come questo – che conta circa 6000 abitanti – ci sia la possibilità di riunirsi ed essere solidali con i valori della nostra Costituzione, di ricordarci che le armi e la sete di potere ci allontanano l’uno dagli altri. Ringrazio allora i ragazzi che ci mettono in moto e a volte un po’ scomodi, con le loro domande e richieste, e mi auguro che il mondo degli adulti sia più pronto ad ascoltarli veramente. Concludo con le parole di un geniale manifesto che ha fotografato un’amica alla manifestazione di Parma, «Cogito ergo Sumud»!

(Bianca Battilocchi)

 

 

*Foto in copertina: preparazione del corteo, Sala delle Ex Scuderie, Rocca di San Secondo Parmense.


Bianca Battilocchi cresce in provincia di Parma dove ora è docente nella scuola secondaria. Gli studi letterari la portano a vivere a Parigi e Dublino per diversi anni. Da un dottorato di ricerca presso Trinity College Dublin nasce un testo sulle poesie inedite di Emilio Villa dedicate ai tarocchi (Argolibri, 2020). Ha pubblicato due raccolte poetiche, Neroluna (ZEST Edizioni sostenibili, 2024) ed Herbarium Magicum (Anterem, 2021), e la plaquette Il ritmo che ritorna (Edizioni volatili, 2021). Sue poesie e interventi critici sono apparsi su diverse testate, tra cui «Nazione indiana», «La Balena Bianca» e «Nuovi Argomenti».