Passaggi ⥀ Editoriale e Chiamata alle arti

Passaggi è una nuova rubrica di Laboratorio dedicata alle pratiche della prosa breve. La inauguriamo pubblicandone di seguito l’editoriale

 

Le prose brevi vanno a zonzo tra i generi letterari. Passano indecise tra la poesia e il racconto, aleggiano sulle soglie del saggio e della favola, compendiano una biografia in un aneddoto o in una leggenda, in un dialogo o in un monologo. Scivolano sull’aforisma e sul frammento.

Tendenzialmente pigre, essenzialmente bastarde, mettono il punto prima che la scrittura prenda una forma soltanto. Non hanno identità da difendere, solo portare un po’ di scompiglio tra gli scaffali, un imbarazzo tra i reparti che suddividono le nostre librerie fisiche, virtuali o mentali.

Passaggi è una rubrica che intende contribuire a questo scompiglio, un cantiere entro cui praticare le prose brevi. È felice di non essere sola, di intercettare un interesse che è nell’aria da tempo, di esserne un sintomo tra gli altri. Richiama tanto i Passages di Walter Benjamin quanto quelli di Henri Michaux, mondi di transito e in miniatura.

È aperta a tutte le possibili declinazioni della forma breve. Sa che le cose più interessanti accadono negli interstizi, tra acque ambigue, il cui perimetro non può essere tracciato a priori.

 

(David Watkins e Luca Chiurchiù)

 

 


 

Elenchiamo di seguito i contributi pubblicati finora nella rubrica:

Pitture infamanti (Capitolo I) di Giuseppe Nava
Frammenti di Francesca Marica
Paesaggi anomici di Riccardo Innocenti

 


 

Chi volesse proporre prose brevi per la rubrica, può inviarle a questo indirizzo email: