Per Sara Lorenzetti ⥀ In memoria

La redazione di Argonline, insieme al collettivo di Argolibri e all’associazione Nie Wiem, saluta Sara Lorenzetti, scomparsa oggi a poco più di un anno di distanza dal compagno di studi e progetti Federico Sanguineti, con cui curava la collana Rosa fresca aulentissima

 

Il collettivo di Argolibri e tutta la comunanza di Nie Wiem salutano, con allegria di naufragi, Sara Lorenzetti, nostra amatissima redattrice, morta oggi, a poco più di un anno di distanza dal compagno di studi e progetti Federico Sanguineti, con cui curava la collana Rosa fresca aulentissima, dedicata alla riscoperta delle scrittrici rimosse dalla storia letteraria.
Studiosa rigorosa, filologa impegnata, redattrice inappuntabile, Sara ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla didattica della letteratura.
Dottoressa di ricerca, ricercatrice infine professoressa associata di Letteratura italiana all’Università di Macerata, ha insegnato negli Atenei di Macerata e Urbino, diventando un punto di riferimento per la formazione delle sue classi e del futuro corpo insegnante.
Si è dedicata allo studio degli archivi e delle voci meno frequentate della tradizione letteraria italiana, con un’attenzione particolare alla letteratura migrante, alla scrittura delle donne, alla narrativa del Novecento e al genere epistolare.
Tra le sue numerose pubblicazioni, si ricordano i lavori su Paolo Volponi, Caterina Franceschi e Dissonanze del femminile. Nel 2025 la sua cura per Argolibri del poema settecentesco Il Ratto di Elena, prima trascrizione del rovesciamento del mito omerico operato dalla poeta e performer di Fortunata Sulgher Fantastici, ha ricevuto vari riconoscimenti illustri, tra cui il premio Le parole di Lavinia.
A chi desiderasse rivolgere un omaggio alle sue spoglie segnaliamo che la Camera Ardente sarà aperta oggi, mercoledì 1° aprile, all’Ospedale di Macerata, a partire dalle ore 15.30. Le esequie saranno domani, giovedì 2 aprile, alle ore 15.30 presso la Chiesa di Santa Croce.
Ci lascia una studiosa di rara generosità, estrema finezza, vasta cultura e una compagna di viaggio unica. La sua opera di scavo della parola continuerà a illuminare chi leggerà le pagine che ha curato e chi ricorderà le parole che ha trasmesso.