All’improvviso, nella primavera dello scorso anno, all’età di tre anni e mezzo circa, mio figlio si è dato alle pozioni magiche. Sua madre, che da piccola era chiamata dalle amichette Maga Quattrocchi, lo ha subito assecondato e io, che da piccolo guardavo ammirato tutti i maghi dei cartoni animati, dall’Incantevole Creamy al Mago pancione Etcì, non potevo crederci. Così, durante la preparazione di una delle sue pozioni, su cui continua a esercitarsi ancora oggi, decisi di intervistarlo, novello Daniel Molloy al cospetto del vampiro Louis de Point du Lac.

Ed ecco la cronaca dell’intervista.

Per mescolare la pozione diamo a nostro figlio un’insalatiera e per ingredienti tutto quello che si può buttare via: principalmente prodotti scaduti, cioè creme solari, bustine di camomilla e di verdure precotte disidratate (scadute sei mesi prima), amido purissimo di riso con cui lo lavavamo quand’era neonato, fangocrema fresco cellulite formula (si usa come una crema pratico e veloce), prezzemolo, ma anche pasta e riso crudi ma non scaduti. Un cucchiaio di legno e il gioco è fatto.

Mentre è intento a lavorare sul suo intruglio, lo intervisto.

Chi ti ha insegnato a fare le pozioni magiche?

Mamma.

Che risultati ti aspetti?

Tutti.

Quali ingredienti usi?

Tutti.

Pratichi la magia buona o cattiva?

Buona, perché sono un mago buono.

Quando hai scoperto di essere un mago?

Da mamma.

Mamma è una strega?

No, mamma non è una strega.

Allora come ha scoperto l’arte della stregoneria?

Perché ha visto un cartone con le streghe.

Conosci un altro mago come te?

No.

Vorresti conoscere un altro mago come te?

E se fosse spaventoso, ti farebbe paura?

No.

Qual è la tua formula magica?

Pozione magica acrabadara!

Poi cosa succede?

Tutti diventano dei mostri, poi per fare diventare gli umani zombie.

Allora sei un mago cattivo?

No, io uccido gli umani cattivi.

Quali sono?

Quelli di Frankenweenie.

Quali ingredienti servono per uccidere gli umani cattivi?

Farina, acqua, vermi, acqua frizzante naturale, liquido velenoso, sapone che si usa e questo sapone che non si usa, questo è il vino poi i vermi poi basta.