Gli uccelli in gabbia cantano di più – Michelle Steinbeck
con nota di Francesca Gironi e postfazione di Marko Miladinović
Brossura
Formato 13×18 cm
ISBN 978-88-31225-51-9
Traduzione a cura di Francesca Gironi e Luigi Socci
Progetto grafico di Francesca Torelli e Paolo Rinaldi
Labbratura artigianale di Francesca Torelli e Paolo Rinaldi
ARGOLIBRI | Collana Chimere | N.4 diretta da L. Voce e V. Cuccaroni
dal 4 marzo 2026 in libreria
in preordine fino al 26 febbraio
Descrizione
La Storia fa irruzione nelle piccole vicende umane con la potenza di uno sparo – e Steinbeck era già sveglia ad aspettarla
Dopo un esordio in prosa con il romanzo Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena, finalista al Deutscher Buchpreis e allo Schweizer Buchpreis, in traduzione italiana il primo volume di poesie di Michelle Steinbeck. I testi di Eingesperrte Vögel singen mehr (Voland & Quist, 2018) non fanno distinzione tra realtà e sogno, violano le norme sintattiche, rifiutano la punteggiatura, giocano con la lingua creando un’ambiguità che richiede la partecipazione attiva del lettore. Lo sguardo di Steinbeck sul mondo è impietoso, sfacciato, disinibito e ludico. I testi sono composti da elenchi, piccole annotazioni, liste delle cose fatte o da fare, corredati da brevi lasse conclusive in corsivo che rimandano a una dimensione onirica.
Alla radio le notizie sulle atrocità hanno perso il loro carattere scioccante nell’era della diffusione accelerata delle informazioni. Gli orrori vengono presi in considerazione senza emozione, mentre la banale vita quotidiana continua con i suoi rituali. L’indifferenza provocatoria dell’io lirico è calcolata: la notizia delle decapitazioni in Libia precede la zuppa di piselli a pranzo (in libia decapitano centinaia di teste al giorno). Su tutto però prevale una modalità ironica e giocosa.
Michelle Steinbeck (Lenzburg, 1990) è una scrittrice svizzera. È redattrice di Fabrikzeitung, pubblicazione del centro culturale Rote Fabrik, nonché membro dell’organizzazione di Babelsprech, forum dedicato alla promozione della giovane poesia internazionale. È autrice del romanzo Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena (Tunué, 2019), della raccolta di poesie Eingesperrte Vögel singen mehr e di diverse pièces teatrali.
È stata borsista al Literarisches Colloquium Berlin, all’Istituto Svizzero di Roma e alla Cité des Arts di Parigi. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. È co-fondatrice del collettivo di scrittrici femministe RAU.















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