Pubblichiamo l’appello di una libraia indipendente itinerante, Valentina Rizzi, che ha lanciato la campagna Red Friday, perché anche acquistare un libro è un atto politico

 

Red Friday, un venerdì alternativo come la statua della libertà con il copricapo indie, da nativo americano. Alternativo a cosa? Con l’emergenza socio-sanitaria in corso a cui si associa l’invito del governo a restare a casa, che in alcune zone è divenuto obbligo, le vendite on line sono aumentate in modo vertiginoso. In un mondo impazzito che sta mettendo in discussione paradigmi e certezze, non esiste più la tanto nota distinzione di campo: grandi colossi/vendite on line, piccoli indipendenti/vendite fisiche. Prima era più facile schierarsi, era più facile boicottare le vendite on line e dire “venite da noi, scendete sotto casa, entrate in una libreria fisica, toccate la carta!”. Com’era bello e romantico quel punto della nostra storia ormai svanita. Questo Red Friday non può essere un incentivo a boicottare le vendite on line del Black Friday. Anche molti di noi ormai hanno digitalizzato le proprie vendite per sopravvivere.
Durante e subito dopo il lock-down noi librai indipendenti ci siamo adattati, abbiamo espanso il nostro concetto di vendita e senza adeguarci alle logiche della spersonalizzazione digitale abbiamo immaginato un modello diverso di vendita on line, in grado di valorizzare le diverse specificità e competenze acquisite. Ci siamo uniti in alcune piattaforme digitali come Book Dealer e abbiamo cominciato a distinguerci per il livello dei servizi offerti. Abbiamo attivato canali di vendita on line alternativi a quelli dei grandi colossi, siamo entrati in una nuova fetta di mercato e lo abbiamo fatto a modo nostro, senza rinunciare all’umanità che ci contraddistingue, scegliendo di non rinunciare ai nostri consigli di vendita, a promuovere l’editoria indipendente e a dare suggerimenti bibliografici a tema.
Abbiamo scelto di investire il nostro tempo e continuiamo a farlo perché stiamo cercando di mantenere una relazione con i nostri lettori: dall’altra parte dello schermo non c’è un algoritmo, ma un libraio pronto a venirti incontro con i tempi delle consegne, con un servizio personalizzato di ricerca bibliografica, con i nostri consigli, le nostre letture, i nostri eventi on line, con la nostra voglia di relazionarci e stare assieme, con la nostra passione per la letteratura e i libri.
Ci siamo reinventati, abbiamo inventato un nuovo modo di concepire lo scaffale on line, più personale, intimo, ricco di contenuti, più attento all’estetica, più faticoso da gestire di un algoritmo, ma più bello. Ci siamo specializzati, ciascuno ha trovato la propria nicchia. Ci siamo aiutati a vicenda e assieme siamo cresciuti. Qualcuno ha condiviso il proprio catalogo, alcuni servizi. I nostri pacchi artigianali sono ormai una leggenda, niente a che vedere con lo scatolame impersonale dei grandi colossi. Dentro ai pacchi qualcuno di noi dona fiori di carta, c’è chi ci scrive di suo pugno lettere, chi frasi poetiche, c’è chi sceglie l’abbinamento tra carta e fiocchi, c’è persino chi crea segnalibri o biglietti di ringraziamento, origami pronti a spiccare il volo appena sciolti gli incartamenti.
Abbiamo cercato di sfatare il mito del libraio occhialuto che si perde tra la carta e non è in grado di stare al passo con i tempi delle consegne e la spedizione dei pacchi. Ci siamo mostrati compatti per abbassare i costi delle consegne e risolvere difficili problemi logistici anche grazie a servizi editoriali come Libri da Asporto. L’unione ha fatto la forza.
Red Friday, questo titolo mi girava in testa come un disco. Alternativa al black Friday, quello che ormai è diventato un lungo periodo e non più solo un giorno, di promozione selvaggia e accanita con sconti da capogiro. Sconti. Forse il punto focale è proprio questo, sono gli sconti, quelli che ormai la nuova legge ha confinato entro la soglia del 5% adeguandosi a una normativa francese, quelli selvaggi che sono concessi in alcuni periodi dell’anno come questo, quelli che alterano la nostra forza comunicativa e il nostro peso nel mercato editoriale, quelli che alcuni editori scelgono di fare ai grandi colossi svantaggiandoci.
Un Red Friday consapevole, dove chiedere alla gente un atto di Resistenza, perché la Storia siamo noi, è la statua della Libertà che veste un copricapo da nativo americano, è la rivolta delle minoranze, è un gesto di ribellione come quello di acquistare un libro a prezzo non scontato pur di preservare un habitat diversificato e alternativo, quello di chi sceglie i libri non solo in base ai dati di vendita, ma anche e soprattutto in base alla qualità letteraria, artistica delle proposte editoriali.
Scegliere di acquistare da noi librai indipendenti, anche on line, significa preservare il nostro lavoro di ricerca editoriale, di promozione di case editrici indipendenti, sostenere i nostri eventi, i nostri spazi di socialità fisica perché sempre agli spazi fisici si torna, al di là delle contingenze socio-sanitarie. Tante cose sono accadute in questo periodo di crisi, ma i libri di carta di certo non sono passati di moda e noi restiamo dritti in piedi, dietro ai nostri banconi, con qualche schermo e qualche pacco in più da gestire, pronti ad aprire i nostri spazi all’incontro e allo scambio dialettico di idee e percorsi.
Crisi, una parola che significa “scelta, decisione”, se ne parla tanto in questa difficile congiuntura socio-economica, però noi le nostre scelte le abbiamo fatte reinventandoci on line, digitalizzando le nostre vendite senza rinunciare a principi etici e morali, non adeguandoci a un sistema omologante e prepotente, di concentrazione editoriale che crea disparità e disagio, scegliendo di non salire sul carro del Black Friday e di Resistere per Esistere, con le nostre differenze, le nostre alternative e la nostra visione di un mondo sempre più umano e fragile, che un algoritmo non potrà mai sostituire.
Noi che abbiamo scelto di restare fuori dalla promozione massiccia governata da algoritmi che fanno capo a grosse measures che si rifiutano di pagare le tasse in Italia, noi abbiamo scelto. Il nostro modello misto di vendite al dettaglio in presenza e di vendite online con umanità, riuscirà a essere vincente, riuscirà a fare la differenza con il tempo? Per ora regge bene, ma c’è bisogno di voi.
Ora è giunto il momento che a scegliere siate voi.
Lo spettro del Red Friday ha preso corpo. La mia ghostbuster armata di matita, Candia Castellani, ha dato finalmente un volto alla statua che mi era apparsa in sogno, catturandola in modo spettacolare su carta. L’indiana mi fa l’occhiolino dallo schermo, nella veste grafica di Edoardo La Rosa, e finalmente si dà e mi dà pace. La guardo mentre è lì, tutta fiera che campeggia sul foglio, con la torcia in mano e il libro rosso, quando il suo copricapo con le piume inizia a parlarmi, anzi detta. Non mi resta che scrivere.

La Storia siamo noi.
Sosteniamo le librerie indipendenti
con i nostri acquisti.
Un gesto di Resistenza
che fa la Differenza.

 

Valentina Rizzi


Per aderire all’iniziativa e avere maggiori informazioni, visitare la pagina Facebook di Red Friday Italia.