Roberto Galaverni e Umberto Piersanti in dialogo su Leopardi ⥀ La Punta della Lingua 2026
Domenica 21 giugno, a Recanati, il critico letterario Roberto Galaverni dialogherà con il poeta Umberto Piersanti sui concetti di natura e poesia nell’opera di Leopardi. L’incontro è organizzato dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) congiuntamente al nostro Festival di poesia totale La Punta della Lingua 2026 (scopri il programma completo qui).
Anche per il 2026 il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) propone un ricco incontro estivo dedicato alla poesia, in quella sede davvero speciale che è l’Orto sul Colle dell’Infinito, già noto come l’Orto delle Monache, di Recanati. Quest’anno l’evento viene organizzato congiuntamente al Festival internazionale della poesia totale «La Punta della Lingua», che ha messo a disposizione la sua competenza e la sua lunga esperienza nel campo della poesia contemporanea. Il convincimento comune è infatti che la poesia rappresenti un autentico genius loci delle Marche, e allora che la presenza di Giacomo Leopardi e il colle dell’Infinito ne costituiscano il vero epicentro. In questa sede a tutti gli effetti magica si possono trovare congiunti quegli ideali di bellezza, di rapporto armonico con la natura, di attenzione e di cura che costituiscono il portato più vivo e fecondo dell’eredità leopardiana. Come già per l’edizione passata conviene allora ricordare quanto, sempre nel nome di Leopardi, ha scritto riguardo alle Marche Paolo Volponi, il grande narratore e poeta che dell’odierna letteratura marchigiana è un nume tutelare: «la chiave più adatta per entrarvi è quella della poesia».
In continuità con la scorsa edizione, anche quest’anno il rapporto tra la natura e la poesia sarà una delle linee guida dell’evento poetico. In particolare per la presenza di Umberto Piersanti, in assoluto uno dei più importanti poeti di natura (nonché legatissimo al retaggio leopardiano) della poesia italiana contemporanea. Piersanti, che è nato a Urbino nel 1941 e che al territorio e alla tradizione culturale delle Marche è molto legato, anche attraverso la lettura delle sue poesie ci parlerà della centralità della natura nella tradizione poetica, dai classici greci e latini fino a oggi, passando per gli autori da lui più amati, come Torquato Tasso, Giovanni Pascoli e appunto Leopardi. Boschi, prati, colline, e soprattutto erbe, alberi, cespugli, fiori, tutti coi loro nomi precisi e il loro carattere particolare, nutrono in profondità la poesia di Piersanti, nella quale però la natura non costituisce un semplice riferimento descrittivo, ma si configura invece come un’autentica antropologia, ovvero come la possibilità, ch’è anche un’utopia, di un rapporto pieno e totale tra l’uomo e il mondo che lo circonda.
La novità di quest’anno e il clou dell’evento sarà poi la proposta, nella sede stessa dell’Orto sul Colle dell’Infinito, di un Poetry Slam, ovvero di una competizione poetica di carattere performativo che, tra l’altro, vede coinvolto direttamente il pubblico nella valutazione dei testi e delle esecuzioni che volta a volta vengono proposti dai poeti in gara. Per l’occasione sono stati invitati cinque autrici e autori tra i più affermati e riconosciuti del panorama nazionale, che per questa circostanza così speciale si cimenteranno non solo nella proposta di testi originali, ma eccezionalmente anche nella lettura dell’Infinito di Leopardi, la poesia probabilmente più celebre dell’intera tradizione poetica italiana. Si tratterà dunque di un autentico Leopardi dal vivo e a prova di voce, visto che il carattere più proprio del Poetry Slam è quello di dare corpo, azione, visibilità tangibile e appunto voce al testo poetico.
Concluderà la giornata un incontro con Alessandro Lucchetti, docente di Storia e cultura dell’alimentazione e immagine del cibo nelle scienze gastronomiche all’Università di Parma. Lucchetti parlerà dei gusti e delle pietanze preferite del conte Giacomo, che contrariamente alla sua immagine più diffusa era in realtà golosissimo. A questo argomento Lucchetti ha anche dedicato un libro: Il poeta e la sua mensa. Memorie e sapori nella vita e nell’opera di Giacomo Leopardi (il lavoro editoriale, 2012). Tra tradizione e innovazione l’Orto sul Colle, con la compostezza, la gentilezza, la spiritualità che lo rendono un autentico luogo di paradiso, si aprirà così all’energia e alle correnti più fresche ed elettrizzanti della poesia italiana contemporanea.
(Roberto Galaverni)

