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Tiziano Fratus – Nuova poesia creaturale –Manifattura Torinopoesia 2010

nuovapoesiacreaturale_200“Reclamo che il mio peso

Venga valutato in radici”

 E’ una cosa sola con l’uomo la poesia di Tiziano Fratus. Dell’uomo possiede: il corpo, la mente, le gambe stanche dopo una lunga giornata di lavoro, le mani vive, sporche di terra, disposte a toccare. La poesia di Fratus ha occhi. Occhi spalancati a stanare l’orizzonte e occhi chiusi quando è tempo di sognare.

Sono trecento pagine di fatica e pazienza quelle che ospitano i testi di “Nuova poesia creaturale” di cui Fratus è anche editore (Manifatturatorinopoesia). Fatica e pazienza perché in ogni singola poesia emerge ben chiaro il lavoro di martello e cesello. Verso spesso lungo, testi che hanno un incedere lento, preciso che scava nel lettore, lasciandolo stupefatto e con addosso una certa urgenza di prendere uno zaino e partire.

 “Dopo tanto parlare l’hanno fatto: se ne sono liberati, /di quelli, di quelli che venivano nella loro terra/ soltanto per vendere sottocosto, per spellare / vivi gli agricoltori, rastrellando il mercato e / vendendo a poco quello che non poteva essere  / prodotto che al di sopra del prezzo di vendita: / hanno detto basta e hanno agito … “ (pag. 29 e 30)

 

L’autostrada di Fratus, fa Pavese/Carver da casello a casello. Gli svincoli, le curve, le tappe, la scelta delle soste appartengono, però, soltanto a Tiziano.

 “Una piccola capanna conteneva un uomo seduto/ su uno sgabello, certamente scomodo, una radiolina / a batterie trasmetteva le note di una canzone dalla / vicina stazione della riserva: l’uomo mostrava tutti / i segni che lo indicavano come indiano: giacca con / stringhe di cuoio, cappello con piuma di falco/” (pag. 87)

 Il libro è ben curato in ogni dettaglio. Belle le foto di alberi scattate dall’autore stesso. Bella la carta riciclata della copetina.Tiziano Fratus è poeta della campagna piemontese così come lo è degli spazi sconfinati d’America. Da una parte la tenacia, l’attaccamento alla terra, la riservatezza, la voce bassa, le poche parole. Dall’altra la libertà,  la voglia di valicare i confini, esplorare le vite, le storie degli altri. Si legge come un romanzo questo libro che contiene tutta l’opera del poeta. Si legge come un romanzo perché del romanzo ne richiede i tempi, le soste, ma è libro di poesia. Poesia d’amore, d’umore. Poesia che sta a terra e che sta in volo. Poesia che osserva, racconta. Poesia come dovrebbe essere e che poesia è.

 @ gianni montieri

 

 

I segreti dei portieri d’albergo

Che sia a Nuova York, a Chicago,
a San Francisco, i portieri portano
con sé, nella tasca dei pantaloni,
nel panciotto, nella giacca,
una foglia imprigionata in una

moneta d’ambra: dicono che è
per non perdere la strada di casa,
un filo d’Arianna per immigrati:
non dimenticare dove si è nati,
dove si è cresciuti: sussurrano

L’inferno è opera dell’uomo,
non di un Dio dispotico.

A denti stretti

A quest’ora la calle emette il solito
dizionario di passi e voci, si trascinano
contro le pareti e salgono di piano in piano
e si rincorrono come gatti sulle tegole
vecchie e sui camini: Mi hai persa

è tardi, mi hai persa: una donna concitata
al telefono mentre alcune paia d’occhi si
allungano stetoscopici dalle finestre aperte
alle evoluzioni sonore delle lingue indoeuropee:
Cosa potevo dirgli, che sono qua che muoio

Che soffro come una bestia, che mi manca
da impazzire recita come in un perfetto
romanzo francese, in una commedia del
Goldoni, i pugni stretti e frullati in aria,
le anche appoggiate all’intonaco dei muri,

le gambe lunghe e sottili a sostenere
l’intera impalcatura dei sensi.

  Sintetica nota biografica di Tiziano Fratus:  Tiziano Fratus è un uomo radice, vive in una casa con cinque gatti ai piedi delle alpi. Ha pubblicato libri di poesie in nord e sud America, in Europa ed in Asia. Crede che la poesia sia un prodotto della terra. Il suo ultimo libro è “Homo Radix. Appunti per un cercatore di alberi”, che presenta insieme all’omonima esposizione fotografica.

         

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