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Marco Polo, Tan Dun, Opus Arte, 2009




marcopolo_lang-en-ukL'opera Marco Polo - Un'opera all'interno di un'opera, del compositore di origine cinese Tan Dun, è vincitrice di uno dei più prestigiosi premi per la composizione, il Grawemeyer Award. Composta su libretto, in lingua inglese, del noto critico musicale e scrittore Paul Griffiths, riflette l'esperienza personale del compositore stesso, di viaggiatore tra l'est e l'ovest, simile a quella del noto esploratore veneziano, che fu il primo uomo a scrivere di un viaggio verso l'Oriente. Tan Dun dimostra la contiguità e la possibile complementarietà tra tradizioni musicali differenti attraverso le vesti dell'opera occidentale coniugando la cultura operistica tradizionale con le tradizioni dell'antica Cina e alcuni tratti della musica d'avanguardia. 





Il personaggio di Marco Polo sembra gettare un ponte tra diverse culture racchiuse tra l'Asia e l'Occidente, in una sintesi fondata sulla convinzione di valori universali. L'opera comincia alla corte di Kublai Khan, il famoso condottiero mongolo fondatore del primo impero cinese sotto la dinastia Yuan. Marco Polo è rappresentato da due interpreti differenti, come in una sorta di dialettica yin-yang. Marco, un mezzo soprano, è l'essere, l'azione, l'uomo visto dall'esterno, mentre Polo, un tenore, è la memoria, il pensiero, l'uomo come viene percepito dall'interno. Solo alla fine dell'opera si riuniscono in una sola persona. Nel corso della rappresentazione ci sono tre viaggi che avvengono simultaneamente: un viaggio fisico dall'Italia alla Cina, un viaggio spirituale dal passato al futuro, e un viaggio nella storia dello stile musicale, dall'Italia al Medio Oriente fino al Tibet e alla Cina, attraverso diversi modi di cantare e diversi tipi di strumenti (pipa, sitar, tabla, sheng). Tan Dun ricollega la crisi dello sviluppo musicale del XX secolo all'eccessiva attenzione rivolta alla musica europea degli ultimi quattrocento anni, sentendo la necessità di riscoprire sia il repertorio dell'antichità, sia la musica del lontano Oriente, dell'Africa, degli indiani d'America, creando qualcosa che tutto il mondo possa condividere, attaverso una musica che abolisca le distinzioni tra i vari generi e tra le culture di vari tempi e di vari paesi, grazie a un soggetto volto non solo alla tradizione dell'opera italiana ma anche alla cultura cinese e all'Oriente intero. Registrato dal vivo il 13 e il 18 novembre 2008 al Muziektheater di Amsterdam, in una suggestiva alchimia scenica dei costumi di Angelo Figus e la coreografia di Nanine Linning, Tan Dun dirige la Netherlands Chamber Orchestra e la Cappella Amsterdam.

Paolo Tarsi


Post date: 2014-04-25 12:03:26
Post date GMT: 2014-04-25 10:03:26
Post modified date: 2014-04-30 16:17:27
Post modified date GMT: 2014-04-30 14:17:27
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